Nuovi magazzini librari

Nel gennaio 2006 sono iniziati i lavori di ristrutturazione e rifunzionalizzazione della sede dell'Accademia delle Scienze. Fin dal 1787, l'Accademia occupa l'ala sud-ovest del palazzo che da essa prende il nome e che oggi ospita anche la Fondazione per le Antichità Egizie e la Galleria Sabauda.

Il palazzo ha una forma a ferro di cavallo e si sviluppa per tre piani fuori terra e uno interrato. L'altezza di ogni piano è tale da aver permesso in molti casi la costruzione di ammezzati, aumentando così lo spazio a disposizione degli accademici.

Fin dal suo primo insediamento, l'Accademia ha modificato gli spazi interni per meglio adattarli alle sue esigenze di istituzione culturale: il teatro del collegio dei nobili è divenuto sala delle adunanze e conferenze e la maggior parte dei locali è stata trasformata in magazzino librario.

La biblioteca, causa il suo costante incremento, ha determinato fin dal Settecento la necessità di destinare via via sempre più locali alla conservazione dei libri e periodici. Nel 1933-1936 il genio civile progettò una ristrutturazione del palazzo e un rinforzo delle solette destinate ad ospitare i volumi della biblioteca. Nel 1983-1987 l'Italgas promosse una ristrutturazione del piano nobile, cui il pubblico può accedere, e il rifacimento dell'impianto antincendio.

Con questo nuovo progetto di rifunzionalizzazione, terminato nel luglio 2007, sono stati riqualificati più di 300 mq dell'interrato e i locali, da cantine con pavimenti in terra battuta e muri scalcinati, sono divenuti moderni magazzini librari.



 

Il progetto di ristrutturazione è stato reso possibile grazie al contributo della Compagnia di San Paolo e della Regione Piemonte.


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Descrizione architettonica del palazzo