Mercoledì 24 marzo si terrà presso il Circolo dei Lettori la sesta conferenza de I Mercoledì dell'Accademia. Il Prof. Franco Pastrone (Ordinario di Fisica matematica nell'Università di Torino) tratterà il tema "Tempo assoluto e tempo relativo - Dall'attimo fuggente all'eternità"
Circolo dei lettori, Via Bogino 9, ore 17.30
"... la freccia F sospesa per aria a circa un terzo della sua traiettoria, e, un po' più in là, sospeso pure lui per aria e pure lui a un terzo della sua traiettoria, il leone L nell'atto di balzare su di me a fauci spalancate e artigli protesi. Tra un secondo saprò se la traiettoria della freccia e quella del leone verranno o meno a coincidere in un punto X attraversato tanto da L quanto da F nello stesso secondo tX, cioè se il leone si rovescerà per aria con un ruggito soffocato dal fiotto di sangue che gli inonderà la nera gola trafitta dalla freccia, oppure piomberà incolume su di me ... [e] staccherà la mia testa dal collo all'altezza della prima vertebra."(I. Calvino, Ti con zero, Mondadori) L'istante iniziale, o meglio, lo stato del sistema (posizione e velocità di freccia e leone) all'istante t0 determina completamente l'evoluzione del sistema fino all'istante finale tx. E' un'impostazione strettamente deterministica, e non vale solo per freccia-leone, ma, per dirla alla Laplace, la conoscenza di posizione e velocità a un dato istante di tutti i punti dell'universo, oltre a quella di tutte le forze agenti nell'universo, comporta che l'evoluzione dell'universo da quel t0 in poi sia del tutto determinata. Questo fatto comporta l'idea di un tempo assoluto: deve esistere un tempo uguale per tutto l'universo, totalmente oggettivo e non dipendente dall'osservatore che fa sì che qualunque sistema (porzione di universo) evolva in un modo unico, univocamente determinato dal suo stato all'istante iniziale. D'altro canto tutti noi abbiamo la sensazione di un tempo soggettivo, molto variabile: l'attesa di un evento sfavorevole o propizio può apparirci molto lunga rispetto al tempo in cui si consuma un evento. Questo tempo soggettivo sfugge ad una descrizione formale matematica. Si trova però un'idea fisica di un tempo associato a ogni particella fin dall'inizio della formulazione della Relatività Ristretta. Infatti si introduce in tale contesto il concetto di tempo proprio di una particella, che consente di definire altri concetti associati (relativi) alla particella, ma assoluti, nel senso che non dipendono dalla scelta dell'osservatore, del riferimento, ma sono "interni" al punto che si muove. Mentre il concetto di tempo assoluto è un concetto astrattamente metafisico, il tempo relativo è quello che misuriamo, con il nostro orologio. Però il fare questa misura pone immediatamente quello che è stato il punto iniziale di attacco della relatività ristretta: il concetto di contemporaneità di due eventi, quindi della sincronizzazione di orologi diversi. La sicronizzazione degli orologi coinvolse le procedure, il linguaggio della scienza, la tecnologia, interessando aree diverse e talora in conflitto tra loro, come fisica, ingegneria, filosofia, colonialismo, commerci internazionali. Fu una questione pratica e ideale insieme: isolare di guttaperca dei fili di rame corazzati e tempo cosmico. Due furono i luoghi cruciali delle ricerche di Einstein e Poincaré, dove si intrecciavano le metafore trascendenti degli orologi a luoghi realmente esistenti: il Boureau des Longitudes di Parigi e l'Ufficio brevetti di Berna. Finora, a partire da t0, fino alla sincronizzazione degli orologi, si è sempre parlato del tempo come fatto istantaneo, come attimo che dal punto di vista formale-matematico si riesce a fissare, anche se nella realtà ogni istante non è altro che un attimo fuggente. Ora non ci resta che guardare indietro nel passato e avanti nel futuro, sempre più lontano, per cercare di capire se sia possibile risalire alle nostre origini da un lato e dall'altro fare previsioni sul nostro futuro lontano, fino ad una eventuale eternità.
Prossimi incontri:
21 aprile: Gustavo Zagrebelsky, Una lettura della Leggenda del Grande Inquisitore
28 aprile: Michele Calì, Crisi energetica: realtà o fantasia?
12 maggio: Bruno Chiesa, Una biblioteca involontaria. La Ghenizà del Cairo e notizie dal Mediterraneo dei primi secoli dello scorso millennio
26 maggio: Alberta Marzari Chiesa, Gli strumenti della Fisica dalla fine del '700 all'inizio del secolo XX