Professore di Farmacologia e Fisiologia nell'Università di Torino
Socio nazionale residente dal 11 dicembre 1881
Nato a Torino il 30 maggio 1846
Deceduto a Torino il 24 novembre 1910
Biografia
Angelo Mosso fu prima di tutto fisiologo, tra i pionieri della ricerca sull'ipossia. Laureatosi in medicina a Torino, studiò fisiologia prima a Firenze e poi a Lipsia, dove Karl Ludwig lo introdusse all'indagine sperimentale e al metodo grafico per lo studio dinamico dei fenomeni fisiologici. Ritornò quindi a Torino quale allievo di Moleschott, al quale succedette sulla cattedra di Fisiologia nel 1879.
Il campo dei suoi interessi era molto vasto e spaziava dall'ematologia alla circolazione cerebrale, dai metodi di misurazione della pressione sanguigna al controllo della respirazione e alla fatica muscolare. Pubblicò due importanti monografie: La paura (1884) e La fatica (1891).
Amante della montagna, si interessò al comportamento dell'uomo in alta quota, in montagna come alle quote estreme raggiungibili rapidamente con gli aerostati. Nel 1894, appena costruita la capanna Regina Margherita sul Monte Rosa, vi si recò guidando la sua prima spedizione scientifica, per misurare su giovani soldati l'esaurimento muscolare e per osservare i cambiamenti della respirazione durante il sonno. Fino al 1903 effettuò varie spedizioni scientifiche.
Pubblicò i resoconti dei suoi studi principalmente negli "Archivi Italiani di Biologia", alla cui fondazione aveva contribuito nel 1882, e raccolse molti dei suoi lavori ne La fisiologia dell'uomo sulle Alpi (di cui curò tre edizioni) e nei primi due libri degli Atti dei laboratori scientifici al Monte Rosa. Fu promotore della costruzione dei laboratori scientifici al Col d'Olen, che, inaugurati nel 1907, furono a lui intitolati. Contemporaneamente fu educatore e pedagogo, propugnando l'importanza dell'educazione fisica nelle scuole, anche per le donne. Dei suoi scritti sull'argomento è da ricordare l'opera Mens sana in corpore sano. Negli ultimi anni di vita si dedicò all'archeologia e all'antropologia.