Alexander VON HUMBOLDT

Classe di Scienze fisiche, matematiche e naturali
Naturalista e Geografo

Socio straniero dal 20 gennaio 1833
Nato a Berlino il 14 settembre 1769
Deceduto a Berlino il 6 maggio 1859

Il barone Alexander von Humboldt nel 1787 iniziò gli studi di Finanza, Scienze mercantili, Scienze storiche, Medicina, Fisica e Matematica presso l'Università di Francoforte sull'Oder che, ai tempi, era una delle più importanti Università in Prussia.

Il 25 aprile 1789 si immatricolò, seguendo il fratello, presso l'Università di Gottinga, il centro dell'Illuminismo scientifico tedesco. Seguì le lezioni di Fisica e Chimica tenute da Georg Christoph Lichtenberg, Christian Gottlob Heyne e Johann Friedrich Blumenbach, si laureò presso la facoltà di Scienze Biologiche all'Università di Gottinga e, nel 1793, si specializzò in Zoologia e Botanica.

La notizia della rivoluzione francese lo entusiasmò. Nello stesso anno un'escursione scientifica sul Reno fu l'occasione per un'anticipazione delle sue opere future; scrisse un trattato scientifico sulle rocce basaltiche del Reno dal titolo Mineralogische Beobachtungen über einige Basalte am Rhein (Braunschweig, 1790). La sua voglia di fare viaggi in luoghi lontani crebbe frequentando Georg Forster, il genero di Christian Gottlob Heyne, che dal 1772 al 1775 aveva accompagnato James Cook nel suo secondo viaggio.

Da quel momento in poi tutto il suo percorso di studi fu finalizzato ad un solo obiettivo, diventare esploratore per condurre ricerche scientifiche.

Studiò Lingue ed Economia ad Amburgo, Geologia a Freiberg e Anatomia, Astronomia e l'uso di strumenti scientifici a Jena.

Le sue ricerche sulla vegetazione furono sintetizzate nella pubblicazione di Florae Fribergensis Specimen (1793) e i risultati dei lunghi studi anatomici furono riassunti nell'opera Versuche über die gereizte Muskel- und Nervenfaser (Berlino, 1797).

Nel 1805 Alexander von Humboldt divenne ciambellano del regno di Prussia e membro dell'Accademia delle scienze (Akademie der Wissenschaften).

Negli anni tra il 1807 e il 1833 pubblicò un'opera in 34 volumi sulla spedizione in Sudamerica in lingua francese, corredata di molte mappe a colori e di illustrazioni. Ma nel 1827 finirono i suoi giorni fortunati di Parigi: re Federico Guglielmo II lo chiamò definitivamente a Berlino. Humboldt obbedì alla chiamata, anche perché era praticamente senza mezzi economici.

Nel 1837 ottenne la medaglia Copley per l'approfondimento delle conoscenze naturalistiche.

Nel 1843 e nel 1844 venne pubblicato il suo lavoro russo "Asie centrale".

Negli ultimi 25 anni della sua vita Alexander von Humboldt scrisse a Berlino la sua opera scientifica principale, Il cosmo. L'opera è una delle più ambiziose nel mondo scientifico che mai siano state pubblicate. Con Il cosmo cerca di descrivere in maniera intelligibile la struttura dell'Universo dal punto di vista delle conoscenze di allora in uno stile piacevolmente letterario. I cinque tomi Kosmos, Entwurf einer physischen Weltbeschreibung (= Il cosmo, progetto di una descrizione fisica del mondo), vennero pubblicati tra il 1845 e il 1862. Il quinto volume uscì postumo. Tutti e cinque i volumi raggiunsero una tiratura di 87.000 copie, cosa sensazionale per i tempi. Nel giro di poco tempo vennero tradotti in quasi tutte le lingue d'Europa.

Dalla Teca Digitale