Amedeo HERLITZKA

Classe di Scienze fisiche, matematiche e naturali
Professore di Fisiologia nell'Università di Torino

Socio nazionale residente dal 25 gennaio 1920
Nato a Trieste il 26 dicembre 1872
Deceduto a Torino il 12 luglio 1949

Biografia

Amedeo Herlitzka, sebbene sin da giovanissimo fosse fortemente attratto dagli studi umanistici, nel 1891 si iscrisse alla facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Pisa. Al termine del primo anno del corso, tornato a Trieste per trascorrervi le vacanze, prese parte a riunioni giovanili promosse in favore dell'italianità della città: arrestato e processato dalle autorità austriache, fu riconosciuto colpevole di alto tradimento e condannato al carcere (settembre 1892 - aprile 1893).

Proseguì poi gli studi presso l'Istituto di studi superiori di Firenze, ove nel 1894 lavorò nel laboratorio di Fisiologia di G. Fano e nel 1895-96 in quello chimico di V. Schiff: ebbe così modo di conoscere alcuni giovani destinati a grande notorietà scientifica, quali F. Bottazzi, V. Ducceschi, G. Galeotti, E. Lugaro, G. Levi , con i quali strinse una solida amicizia. In quel periodo cominciò a crescere nel giovane Herlitzka l'interesse per lo studio della Fisiologia e per la ricerca sperimentale.

Nel 1909 venne incaricato a Torino professore di Chimica fisiologica; l'anno seguente successe ad Angelo Mosso nella cattedra di Fisiologia.

Durante la prima guerra mondiale organizzò l'Istituto per l'esame psicofisiologico degli aviatori, che diresse fino al 1924.

Gli fu conferita anche la direzione dell'Istituto Angelo Mosso, sul Monte Rosa.

Membro di varie società scientifiche italiane e straniere, fu socio nazionale dell'Accademia dei Lincei (1929-38 e dal 1945) e dell'Accademia delle Scienze di Torino.

Fu il primo presidente delle nuova Società italiana di Fisiologia.

A lui si devono importanti lavori sulla Fisiologia dello sviluppo, sui fermenti, sulla clorofilla, nonché su argomenti di Elettrofisiologia, Fisiologia aeronautica e del lavoro.


Dalla Teca Digitale