Felix JACOBY

Classe di Scienze morali, storiche e filologiche
Filologo classico e storico dell'Antichità

Socio straniero dal 12 maggio 1958
Nato a Magdeburgo il 19 marzo 1876
Deceduto a Berlino il 10 novembre 1959

Biografia

Dopo aver studiato al Pädagogium cattolico Kloster Unser Lieben Frauen (Nostra Signora di Magdeburgo), nel 1894 si iscrisse all'Università di Friburgo in Brisgovia in Filologia classica; proseguì gli studi nelle Università di Monaco di Baviera (1894-1896) e di Berlino (dal 1896). Dopo un'interruzione degli studi per compiere il servizio militare, Felix Jacoby conseguì il dottorato a Berlino presso Hermann Diels con un vasto lavoro su Apollodoro di Atene (1900).

Jacoby divenne Privatdozent a Breslavia e scrisse numerosi articoli per la Realencyclopädie der classischen Altertumswissenschaft, l'enciclopedia di studi classici nota come Pauly-Wissowa.

Nel 1906 ottenne la nomina a Professore associato e nel 1907 a Professore ordinario di Filologia classica (Latina) all'Università di Kiel.

Partecipò alla Prima guerra mondiale come soldato semplice in un reggimento di artiglieria dal 1915 al 1918.

Nel 1923 Jacoby divenne membro corrispondente dell' Akademie der Wissenschaften zu Göttingen (Accademia delle Scienze di Gottinga) e nel 1931 dell' Accademia delle Scienze prussiana.

Nel 1935 Jacoby venne dichiarato ebreo in base alle Nürnberger Gesetze e costretto a lasciare la cattedra di Kiel. Si stabilì dapprima a Finkenkrug, una località nei pressi di Berlino, per continuare la sua attività scientifica.

Decise di emigrare dopo che la sua abitazione venne assalita e danneggiata nella Notte dei cristalli (9-10 novembre 1938) e riuscì a raggiungere l'Inghilterra con la moglie nell'aprile 1939.

Jacoby ottenne una cattedra all'Università di Oxford grazie all'appoggio di Eduard Fraenkel che lo aveva preceduto a Oxford fin dal 1834.

Dopo il pensionamento, nel 1953, rimase a Oxford come Professore emerito.

Nel 1956 Jacoby ritornò in Germania stabilendosi a Berlino. Prima della morte divenne membro esterno dell'Accademia delle Scienze di Torino.

 


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