Frederick William HERSCHEL

Classe di Scienze fisiche, matematiche e naturali
Astronomo e Fisico

Socio straniero dal 22 novembre 1789
Nato a Hannover il 15 novembre 1738
Deceduto a Slough (Londra) il 25 agosto 1822

Biografia

Sir Frederick William Herschel, astronomo tedesco naturalizzato britannico, si occupò inizialmente di musica, ma coltivò sempre gli studi di astronomia.

Il 13 marzo del 1781, durante una rassegna dei cieli finalizzata alla scoperta di stelle doppie da usare per la misura delle parallassi stellari, Herschel scoprì accidentalmente quello che si sarebbe rivelato essere il pianeta Urano. Convinto di avere scoperto una semplice cometa, Herschel comunicò la notizia alla Bath Philosophical Society e alla Royal Society inglese in un breve saggio dal significativo titolo di Account of a Comet.

Nel 1782 venne nominato Astronomo del Re (una carica ideata appositamente per lui e che non va confusa con quella di Astronomo Reale, che, all'epoca, era attribuita a Nevil Maskelyne) e si trasferì da Bath a Windsor, alloggiando dapprima a Datchet e poi a Slough.

Re Giorgio III, oltre a un vitalizio di 200 sterline l'anno, gli elargì anche una somma di 2.000 sterline per la costruzione di un grande telescopio riflettore, con uno specchio primario del diametro di oltre un metro e una lunghezza focale di 40 piedi.

Con i telescopi a specchio, che egli stesso realizzò e che risultarono essere tra i più potenti dell'epoca, compì alcune notevoli scoperte: nel 1787 Titania e Oberon, satelliti di Urano e, nel 1789, Mimante e Encelado, satelliti di Saturno.

In On the Construction of the Heavens (1785) riuscì a descrivere la struttura tridimensionale della Via Lattea. Frutto delle sue osservazioni della sfera celeste furono tre cataloghi contenenti la descrizione di circa 2.500 nebulose, che vennero presentate come i luoghi di nascita delle galassie.

Ad Herschel spetta, infine, la scoperta dei raggi infrarossi, compiuta con un ingegnoso esperimento eseguito nel 1800. Pose un termometro a mercurio nello spettro prodotto da un prisma di vetro, per misurare il calore delle differenti bande di luce colorate. Scoprì che il termometro continuava a salire anche dopo essersi mosso oltre il bordo rosso dello spettro, dove non c'era più luce visibile. Fu il primo esperimento che mostrò come il calore poteva trasmettersi grazie a una forma invisibile di energia.


Dalla Teca Digitale