Sofia LECLERC (o CLERK) GIORDANO

Classe di Scienze morali, storiche e filologiche
Pittrice, Socio dell'Accademia di San Luca

Socio corrispondente dal 15/12/1802
Nato a Torino il 30/04/1778
Deceduto a Torino il 26/04/1829

Seconda donna ad essere nominata Socio dell'Accademia delle Scienze.

Biografia

Grazie al padrino Giacinto Vinay, banchiere e Consigliere di Prefettura (di cui nel 1813 esegue il ritratto a pastello, Asti, Museo e Pinacoteca Civica di Palazzo Mazzetti), studia pittura a Roma, su consiglio di Pietro Giacomo Paglieri: fin da giovanissima frequenta i corsi della scuola di Teresa Mengs Maron, sorella del pittore Raphael Mengs e moglie del ritrattista austriaco Anton von Maron, insegnante di miniatura, pittura a smalto e pastello. Accademica di Merito in Miniatura nominata il 17 settembre 1801 presso l’Accademia di San Luca a Roma, si dedica soprattutto alla ritrattistica e alla miniatura (Ritratti del Signor e della Signora de Maron, 1802, Torino, Galleria Sabauda). Dal 1802 si stabilisce a Torino dove lavora per la corte, diventando nello stesso anno socia corrispondente dell’Accademia delle Scienze per la Classe di Letteratura ed Arti. Dopo il matrimonio con il chirurgo Giovanni Giordano, continua la sua attività di miniaturista con cui traduce importanti opere del classicismo bolognese, mantenendone «il carattere del disegno di ciascun autore, il chiaroscuro, il colorito, e la espressione d’ogni figura» (A. Baudi di Vesme). Nel periodo napoleonico espone alle mostre torinesi: La Madonna e San Michele, da Guido Reni (1805); San Michele e Lucifero, da Domenichino (1811); la miniatura Erodiade, da Guido Reni, Torino, Palazzo Reale, Gabinetto delle miniature (1812). Nel 1820 presenta il Ritratto del botanico Giovanni Battista Balbis. Autrice di numerosi pastelli apprezzati per «verità di colorito», «giusta espressione», «purità di disegno», realizza, un suo autoritratto a pastello (Torino, Galleria Sabauda), esposto presso l’Accademia delle Scienze nel 1803 e i ritratti di suo marito Giovanni Giordano e di suo figlio Emilio. A Sofia Clerck spettano poi i ritratti del fisico Vassalli Eandi (Torino, Museo Civico d’Arte Antica) e di Napoleone (Torino, Museo Nazionale del Risorgimento Italiano). Agli anni Venti risalgono infine i ritratti di Federico Allason e Matilde Allason (Torino, Galleria Sabauda), e di Pietro Baldassarre Ferrero e Teresa Ferrero Vinay (Torino, Pinacoteca Sabauda). Fra le opere a olio possiamo citare il Ritratto di Carlo Denina.                                                         

La sua attività artistica è richiamata anche da Pietro Canonica, autore della sua tomba nel Cimitero Monumentale di Torino: il tondo in bronzo con il ritratto della pittrice è sovrastato dalla tavolozza con i pennelli.

 

a cura di Laura Gallo

 

Bibliografia: G.L. Marini (a cura di), Dizionario dei pittori piemontesi dell’Ottocento, Casa Editrice AdArte, Torino 2013, p. 160.

 

n.b.: alcune fonti citano come data di morte di Sofia Giordano il 14 maggio 1829: tale data si riferisce in realtà alla data del necrologio, pubblicata in quella data sulla "Gazzetta Piemontese",  come riportato in Alessandro Baudi di Vesme, Schede Vesme. L'arte in Piemonte dal XVI al XVIII secolo (Società Piemontese di archeologia e belle arti, Torino, 1963, vol. I).

Dalla Teca Digitale