Marsilio LANDRIANI

Classe di Scienze fisiche, matematiche e naturali
Professore di Fisica sperimentale nelle Scuole imperiali palatine

Socio nazionale residente dal 25 luglio 1783
Nato a Milano il 1 ottobre 1751
Deceduto a Vienna il ? 1815

Socio nominato con Lettere patenti di fondazione

Biografia

Marsilio Landriani esordì con l'opera destinata a renderlo celebre, le Ricerche fisiche intorno alla salubrità dell'aria, in cui descrisse un nuovo strumento, l'eudiometro.
Ricoprì la cattedra di Fisica sperimentale nel Ginnasio di Brera.
Nel 1781 pubblicò il suo secondo libro, gli Opuscoli fisico-chimici, in cui contribuì ad aprire una nuova strada alla teoria dell'acidità.
Fra il 1787 ed il 1788 Guyton de Morveau e Antoine-Laurent Lavoisier tentarono di convincere Landriani a convertirsi alla nuova Chimica, ma lo scienziato lombardo non seppe mai decidersi fra il flogisto e l'ossigeno.
Dopo il 1790 si occupò esclusivamente delle applicazione chimiche ai fenomeni elettrici e al perfezionamento di strumenti fisici e meteorologici.
Durante la sua carriera, Marsilio Landriani conobbe una popolarità paragonabile soltanto a quella di Alessandro Volta e Lazzaro Spallanzani.

Dalla Teca Digitale