Michele KERBAKER

Classe di Scienze morali, storiche e filologiche
Professore di Sanscrito e Linguistica nell'Università di Napoli

Socio corrispondente dal 17 giugno 1883
Nato a Torino il 10 settembre 1835
Deceduto a Napoli il 20 settembre 1914

Socio nazionale dal 26 marzo 1905

Biografia

Dopo aver compiuto gli studi a Torino, Michele Kerbaker si trasferì a Napoli, dove insegnò al Liceo Umberto I.
Egli frequentò all'Università i corsi di Giacomo Lignana, a cui succedette nel 1871 sulla cattedra di Lingue e Letterature comparate e insegnò al Collegio Asiatico (dal 1888 Istituto Orientale di Napoli), di cui assunse la direzione per diversi anni.
Nel 1907 divenne Socio nazionale dei Lincei.
Specialista di Lingue e Letterature classiche, si interessò di Storia delle religioni e di poesia dell'antica India e imparò da autodidatta il Sanscrito.
Michele Kerbaker fu tra i primi ad occuparsi di Mitologia comparata.
Nei suoi lavori di Filologo e Linguista emerge la sua preparazione filosofica e teologica.
Kerbaker si servì dello studio filologico e comparato dei miti per comprendere mentalità e religione dell'antica India, lavorando sulla base di una riflessione linguistica al servizio della ricostruzione culturale.
Le sue traduzioni degli inni vedici e di altri poemi indiani, come il Mahābhārata e i drammi di Kālidāsa (Çakuntalā) e di Çūdraka (Il carretto d'argilla), vennero molto apprezzate dai suoi contemporanei e ne fecero uno dei maggiori sanscritisti dell'epoca.
Tra i suoi libri si possono annoverare: La filologia comparata e la filologia classica (Napoli 1875), La scienza delle religioni (Napoli 1882), Il carretto di argilla (Arpino 1908).

Dalla Teca Digitale