Rudolf Albert VON KOELLIKER

Classe di Scienze fisiche, matematiche e naturali
Fisiologo

Socio corrispondente dal 13 dicembre 1846
Nato a Zurigo il 6 luglio 1817
Deceduto a Würzburg il 2 novembre 1905

Biografia

Rudolf Albert von Koelliker dette un forte contributo allo studio della Zoologia.
Egli entrò all'Università di Zurigo nel 1836, ma due anni dopo si trasferì all'Università di Bonn e, in seguito, a quella di Berlino.
Si laureò in Filosofia a Zurigo nel 1841 e in Medicina a Heidelberg nel 1842.
Nel 1844 ritornò a Zurigo per occupare una cattedra come Professore straordinario di Fisiologia e di Anatomia comparata.
Nel 1847 l'Università di Würzburg, attratta dalla sua fama crescente, gli offrì il posto di Professore di Fisiologia e di Anatomia microscopica e comparata, nomina che von Koelliker accettò con grande entusiasmo rifiutando qualsiasi tipo di offerta, non avendo assolutamente l'intenzione di abbandonare la tranquilla vita accademica della città bavarese (vi rimase per ben cinquantatrè anni).
I suoi libri più famosi divennero libri di testo: pubblicò più di trecento lavori.
Il nome di Koelliker è associato allo strumento con cui nel corso della sua lunga vita ha così assiduamente e con successo lavorato, il microscopio, che usò strenuamente in Istologia.
L'inizio dei suoi studi, infatti, coincise con quello della rinascita delle indagini microscopiche degli esseri viventi e Rudolf Albert von Koelliker fu il primo che riconobbe la costituzione cellulare dei tessuti ed estese il concetto di teoria cellulare.
Pochi sono i campi delle Scienze naturali in cui Koelliker non abbia dato alcun contributo.
In ambito zoologico pubblicò nel 1844 i suoi studi di divisione cellulare delle uova di seppia dei cefalopodi e nel 1846 osservò la formazione dei globuli rossi nei mammiferi e quella del sangue nell'embrione.
Isolando le fibre muscolari lisce, scoprì la struttura cellulare e illustrò la lora presenza in tutto il corpo, come è esposto in Handbuch der Menschen des Gewebelehre (1852, Manuale di Istologia dell'uomo).
Egli sostenne poi che le incisioni di Lantermann, le cisterne e le spirali di Golgi e le reti di Ewald-Kunhe nelle fibre nervose fossero artificiali, ovvero prodotte dall'azione dei reagenti.
Koelliker applicò la teoria cellulare alla comprensione dello sviluppo embriologico e focalizzò la sua attenzione sugli spermatozoi (1856).
Considerò l'uovo come un'unica cellula, propugnando la teoria che la segmentazione consista in un unico processo di produzione di cellule gemelli, costituenti i tessuti; rifiutò l'idea di Theodor Schwann di una libera formazione cellulare del citoblasto (1859).
Con Koelliker si giunse ad individuare la simmetria tra ovulo e spermatozoi e tra ovaie e testicoli e a confermare la natura cellulare degli spermatozoi.
In Anatomia a lui si deve un'importante distinzione tra le strutture cartilaginee preformate e la struttura ossea sviluppata nel cranio dal tessuto connettivo (1849).
Per quanto riguarda la Fisiologia, Koelliker indagò l'azione di alcuni veleni (1856-1858) compresi il curaro e la stricnina, dimostrando che alcuni di questi paralizzavano i nervi intramuscolari, lasciando però intatta l'eccitabilità dei muscoli.
Studiò l'emissione della luce nelle lamprede e fece esperimenti sull'elettricità del cuore e del suo battito (in particolare sulle rane).
Occupandosi dell'opera L'origine delle specie, criticò le dottrine darwiniane ritenute troppo teleologiche, asserendo che determinati caratteri compaiono improvvisamente e non attraverso piccoli passaggi (1864). A tal proposito pubblicò nello stesso anno un libro intitolato Über die Darwin'sche Schöpfungstheorie (Sulla teoria darwiniana della creazione), in cui sostenne che la Teleologia, ovvero quella dottrina filosofica secondo cui la natura si muove verso una meta prestabilita, non è supportata dalla scienza empirica.
A partire dal 1881 il suo lavoro sul sistema nervoso centrale prese una nuova direzione grazie alle scoperte di Golgi e all'adozione dei suoi metodi di ricerca estesi alle diverse parti del cervello.
Si impegnò notevolmente anche nell'ambito del giornalismo scientifico: dapprima creò una rivista in forma di riassunti, i Berichte aus der Königlichen zootomischen Anstalt in Würzburg (1847-1848).
Nel 1849 fondò la Physikalisch-medizinischen Verein in collaborazione con Rudolf Virchow e, sempre in quell'anno, apparve il primo numero della Zeitschrift für wissenschaftliche Zoologie (Journal of Scientific Zoologia) che fondò insieme a Philipp Franz von Siebold.

 

 

Dalla Teca Digitale