Antonio ROSMINI-SERBATI

Classe di Scienze morali, storiche e filologiche
Filosofo, la Chiesa cattolica lo venera come beato dal 18 novembre 2007

Socio straniero dal 28/11/1844
Nato a Rovereto (TN) il 24/03/1797
Deceduto a Stresa il 01/07/1855

Filosofo e sacerdote cattolico, fondò una congregazione religiosa.

Nato a Rovereto (Trento) il 24 marzo 1797, studiò nella facoltà teologica dell’Università di Padova (1816-19) e fu ordinato sacerdote nel 1821. Nel 1828 fondò la congregazione religiosa dei «Rosminiani» (Istituto della Carità) A parte una breve partecipazione alla vita politica per una missione del governo piemontese presso papa Pio IX nel 1848, Rosmini visse quasi sempre assorto negli studi.

Principali scritti: Opuscoli filosofici (1827-28); Nuovo saggio sull’origine delle idee (1830); Principi della scienza morale (1831); Il rinnovamento della filosofia in Italia (1836, scritto in risposta alle critiche di Terenzio Mamiani); Storia comparativa e critica dei sistemi intorno alla morale (1837); Antropologia (1838); Trattato della scienza morale (1839); Filosofia della politica (1839); Filosofia del diritto (1841-45); Teodicea (1845); Psicologia (1850); Introduzione alla filosofia (1850); Logica (1854). Tra le opere postume: Del principio supremo della metodica (1857); Aristotele esposto ed esaminato (1857); Teosofia (1859-74); Saggio storico-critico sulle categorie e la dialettica (1882); Antropologia soprannaturale (1884). Si spense a Stresa il 1° luglio 1855.

a cura di m. f., 2005

Dalla Teca Digitale