Carlo AMORETTI

Classe di Scienze fisiche, matematiche e naturali
Letterato e scienziato

Socio corrispondente dal 20/11/1783
Nato a Oneglia il 16/03/1741
Deceduto a Milano il 23/03/1816

Carlo Amoretti (Oneglia, 16 marzo 1741 – Milano, 24 marzo 1816) è stato uno scienziato e poligrafo italiano, è stato socio corrispondente dell’accademia delle scienze di Torino dal 20/11/1783.

Appartenente a una famiglia di mercanti, studiò presso gli Scolopi di Oneglia (attuale Imperia). Nel 1756 entrò nell'ordine agostiniano. L'anno successivo si recò a Pavia per completare i suoi studi, rivolti soprattutto verso la fisica e la teologia. Nel 1761 andò per la prima volta a Milano, dove si trattenne per un anno, e l'anno successivo a Parma. A Parma perfezionò la conoscenza delle lingue antiche (latino, greco, ebraico) e moderne (francese, inglese, tedesco, spagnolo). Nel 1769, in conseguenza dell'abolizione del convento degli agostiniani nel Ducato di Parma, Amoretti divenne prete secolare. Lo stesso anno ottenne la cattedra di Giurisprudenza ecclesiastica all'Università di Parma.

A Parma Amoretti divenne sostenitore dei progetti riformistici di Guillaume du Tillot, primo ministro dal 1749 al 1771. Le riforme del Tillot non ebbero tuttavia successo e, alla sua caduta, Amoretti perse la cattedra. Ritornò dapprima nella città natale e alla fine del 1772 a Milano.

Nel 1797 divenne bibliotecario dell'Ambrosiana e raggiunse fra l'altro una particolare competenza nel campo delle scienze agrarie ed economiche, cui dedicò numerosi scritti. Nel 1797 scoprì all'Ambrosiana il manoscritto italiano, che si credeva perduto, di Antonio Pigafetta sul viaggio di Ferdinando Magellano. Dal 1778 al 1807 curò da solo una Nuova scelta d'opuscoli interessanti sulle scienze e sulle arti. Nel 1804 una edizione del Trattato della pittura di Leonardo da Vinci, preceduta da importanti Memorie storiche su la vita, gli studi e le opere di Leonardo da Vinci. Nel 1808 fu consigliere delle miniere del Regno Italico. Fra gli studi scientifici occorre ricordare Della rabdomanzia ossia elettrometria animale, ricerche fisiche e storiche (1808), Elementi di elettrometria animale (1816), e il Viaggio da Milano ai tre laghi Maggiore, di Lugano e di Como e ne' monti che li circondano (1814).

Opere e citazioni: Novelle letterarie (1785), p. 281; (1787). p. 136; Memorie della Società Italiana, Modena 1820, vol. XVIII, pp. XXXVIII-LI; A. Lombardì, Storia della letteratura italiana nel secolo XVIII, III,Venezia 1832, pp. 82-83; A. Young, Voyages en Italie et en Espagne pendant les années 1787 et 1789, Paris 1830, passim; Raccolta di lettere inedite, a cura di A. Fiammazzo, 2 serie, Udine 1894. pp. 55-56; U. Benassi, G. Du Tillot. Un ministro riformatore del sec. XVIII, in Arch. stor. per le Provincie Parmensi, XXV (1925), pp. 34-35, 49, 126; E. Verga, Bibliografia Vinciana 1493-1930, I. Bologna 1931, pp. 13, 27. 118-120; S. Musitelli, Un poligrafo onegliese del Settecento. L'abate Carlo Amoretti, Alassio 1935; G. Natali, Il Settecento, Milano 1950, pp. 21, 40, 162, 411, 421, 442, 548, 1176 e 1203; F. Rizzi, I professori dell'Università di Parma, Parma 1953. pp. 45 e 126; M. Romani, L'agricoltura in Lombardia dal periodo delle riforme al 1859, Milano 1957, passim; A. Pace, B. Franklin and Italy, Philadelphia 1958, pp. 71, 73, 88; Dict. d'Hist. et de Géogr. Ecclés., II, coll. 1325-1326. 

Tratto da Enciclopedia Treccani

A cura di Tcaciuc C., Rosiello A. e Di Gioia G.

Progetto Alternanza scuola lavoro anno 2016/2017

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