Carlo Antonio PULLINI DI S.ANTONINO

Classe di Scienze morali, storiche e filologiche
Abate

Socio nazionale residente dal 31/03/1816
Nato a Torino il 12/11/1746
Deceduto a Torino il 16/04/1816

Carlo Antonio Pullini di Sant'Antonino nacque il 12 novembre 1746 a Torino dal conte Giovanni Martino e da Anna Virginia Maria Colombina Raschioira. Studiò legge e teologia, abbracciando giovanissimo la carriera ecclesiastica, in cui si distinse per comportamento ineccepibile ed efficienza.

Alla morte del padre (1784) compì un viaggio di formazione a Roma, Napoli e Firenze.

Nel 1792 Vittorio Amedeo III lo nominò accademico d'onore dell'Accademia Reale di Pittura e Scultura, e nel 1795 Economo Generale dei Vescovadi e Benefizii Vacanti.

Nel 1800 Carlo Emanuele IV gli conferì la carica di Direttore Temporaneo del Regio Museo dell'Università di Torino, carica non ricoperta per l'arrivo di Napoleone.

Ritiratosi in solitudine nella sua villa di Rivoli, nel 1808 l'abate Pullini rientrò a Torino e, cedendo alle pressioni degli amici Cesare Saluzzo, Giuseppe Franchi di Pont, Giovanni Francesco Galeani Napione di Cocconato, pubblicò nel IV tomo delle Memorie della Classe di Letteratura dell'Accademia delle Scienze, il Saggio di antiche gemme incise co' relativi articoli d'esposizione.

Ritornato in Piemonte Vittorio Emanuele I nel 1813 lo elesse Custode dei Pastori Arcadi della Dora, lo designò suo Consigliere e gli rinnovò la carica di Economo.

Nel 1816, poco dopo esser nominato membro dell'Accademia delle Scienze, Pollini morì nella notte tra il 15 e il 16 aprile, e fu sepolto nella chiesa di San Dalmazzo.

L'abate Pullini ebbe fama come collezionista e amatore d'arte e di antichità dai poliedrici interessi. Alla sua morte le raccolte d'arte passarono al fratello Giuseppe, il personaggio di maggiore spicco della famiglia, prima di entrare a far parte di musei torinesi (tra cui il Museo d'Antichità ed Egizio).

A.R.

Biografia tratta da 
L'Abate Carlo Antonio Pullini. Il manoscritto di un erudito e il collezionismo di antichità in Piemonte nel '700, a cura di Beatrice Palma Venetucci, Edizioni De Luca 1994 (Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Soprintendenza Archeologica del Piemonte, Consiglio Nazionale delle Ricerche)

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