Carlo FERRARI

Classe di Scienze fisiche, matematiche e naturali
Professore di Meccanica applicata alle macchine del Politecnico di Torino

Socio nazionale residente dal 01/03/1939
Nato a Voghera (PV) il 01/06/1903
Deceduto a Torino il 21/05/1996

Biografia

Carlo Ferrari nacque a Voghera il 1° giugno 1903. Laureatosi in Ingegneria Meccanica nel 1926, libero docente in Aerodinamica nel 1929, titolare di cattedra della stessa disciplina nel 1932, si era formato alla grande scuola del Professor Modesto Panetti, fondatore del Laboratorio e della Scuola di Ingegneria Aeronautica del Politecnico di Torino di cui Ferrari fu poi a lungo direttore. Nel 1948 si trasferì sulla cattedra di Meccanica Applicata alle Macchine che tenne fino al suo pensionamento nel 1973. Dal 1957 al 1973 fu direttore del Centro Studi sulla Dinamica dei Fluidi del CNR. Nel 1965 fu tra i fondatori dell'AIMETA, l'Associazione Italiana di Meccanica Teorica e Applicata. Docente presso la Brown University di Providence (USA) nel 1961-62 e presso la New York University nel 1965-66. Fu Socio nazionale dell'Accademia dei Lincei, dell'Accademia delle Scienze di Torino (di cui fu anche Presidente), Socio onorario dell'American Society of Mechanical Engineering, membro effettivo della International Academy of Astronautics, nonché membro di varie accademie ed istituzioni scientifiche italiane e straniere, Professore Emerito della Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Torino. Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti: il Premio nazionale del Presidente della Repubblica conferitogli dall'Accademia dei Lincei nel 1950 ed il Premio "Torino", conferitogli dall'Associazione degli Ingegneri e Architetti di Torino nel 1965 e la medaglia d'oro di benemerito della Scuola della Cultura e dell'Arte. Carlo Ferrari rivolse la sua attività scientifica a tutti i settori della meccanica, dalla fluidodinamica alla biomeccanica, ma soprattutto rivolse la sua attività ai campi più svariati dell'aerodinamica, con ricerche che vanno dallo studio dei flussi d'aria e delle pressioni attorno ad aerei o loro parti sino al basilare problema, estremamente complesso, della turbolenza, problema al quale egli ha dedicato tanta parte della sua attività di scienziato, con risultati che lo hanno reso ben presto in tale campo famoso nel mondo. Collocato a riposo nel 1978, continuò nella sua intensissima attività di studioso e maestro ininterrottamente sino al giorno della sua morte. Morì a Torino il 21 maggio 1996.

 

Biografia tratta dal  Museo Virtuale del Politecnico di Torino

Dalla Teca Digitale