Cesare BALBO DI VINADIO

Classe di Scienze morali, storiche e filologiche
Uomo politico, storico, letterato

Socio nazionale residente dal 25/06/1829
Nato a Torino il 27/11/1789
Deceduto a Torino il 03/06/1853

La sua fama è legata essenzialmente al Sommario della Storia d’Italia (1846), sul quale si educarono al patriottismo generazioni di italiani.

Figlio di Prospero Balbo, nasce a Torino il 27 novembre 1789. Nell'ottobre del 1807 è nominato uditore al Consiglio di Stato, in seguito diventa segretario generale della Giunta governativa di Toscana, ed è quindi inviato a Roma per riordinare lo stato pontificio e adattarlo al regime napoleonico. La caduta di Napoleone lo tiene lontano dalla vita politica. Di idee liberali moderate, cattolico, seguace di Vincenzo Gioberti e del neoguelfismo, è un propugnatore dell'indipendenza dell'Italia dal dominio austriaco. Nel 1848 è nominato presidente del primo ministero costituzionale.

Tra le sue opere principali: Novelle di un maestro di scuola (1829); Memorie sulla rivoluzione del 1821 (1830); Vita di Dante (1839); Le speranze d'Italia (1844); Meditazioni storiche (1843-45); il Sommario della storia d’Italia (propriamente: Della storia d’Italia fino all’anno 1814. Sommario, 1846). In età matura s'aprì alla scuola storica tedesca. Muore a Torino il 3 giugno 1853; tre anni dopo Ercole Ricotti gli dedica una meditata biografia (1856).

a cura di m. f., 2005

Dalla Teca Digitale