Charles Robert DARWIN

Classe di Scienze fisiche, matematiche e naturali
Naturalista

Socio straniero dal 30/11/1873
Nato a Shrewbury il 12/02/1809
Deceduto a Down (Kent) il 20/04/1882

Nipote di E. Darwin, filosofo, medico e naturalista. Dopo un viaggio di cinque anni intorno al mondo, formulò una teoria sull'evoluzione di tutti i viventi e dell'uomo. Le sue idee hanno contribuito a formare la cultura del Novecento.

FORMAZIONE E STUDI

Nato in una famiglia benestante e aperta alle idee moderne, nel 1825 si iscrisse alla facoltà di medicina a Edimburgo, che però abbandonò nel 1827, contrariato dai metodi didattici dell'epoca. Suo padre lo mandò allora all'università di Cambridge sperando che abbracciasse la carriera ecclesiastica. Qui Darwin, già amante della natura e interessato alle collezioni entomologiche, fu influenzato da illustri scienziati, tra i quali suo cugino W. Darwin Fox, che indirizzarono le sue scelte verso le scienze naturali. Studiò geologia e partecipò a rilevamenti stratigrafici nel Galles.

LA SPEDIZIONE DEL BEAGLE

La flotta inglese dell'epoca di Darwin comprendeva anche navi attrezzate con le strumentazioni scientifiche più moderne; fra queste c'era il brigantino Beagle. Il capitano della nave R. Fitzroy, in partenza per una spedizione cartografica di cinque anni intorno alle coste dell'America meridionale, chiese di avere a bordo un naturalista per descrivere le specie animali e vegetali che sarebbero state trovate. L'università di Cambridge propose il giovane e promettente D., che si imbarcò nel 1831. La navigazione toccò le Isole di Capo Verde, le Isole Falkland, le coste del Sud America, le Isole Galápagos e l'Australia. Durante il viaggio D. poté studiare sia le caratteristiche geologiche di continenti e isole, sia un gran numero di organismi viventi e fossili. Tornò in Gran Bretagna nel 1836, con molti taccuini pieni di appunti, casse piene di pietre, piante e scheletri animali. Dopo tre anni sposò la cugina E. Wedgwood, dalla quale ebbe 10 figli. Per problemi di salute causati dal lungo viaggio, si stabilì in campagna, a Downe, nel Kent.

L'ORIGINE DELLE SPECIE

Nei campioni di animali e vegetali da lui riportati osservò somiglianze tra i fossili e le forme viventi di una stessa area, in particolare per ciò che riguardava le tartarughe e gli uccelli delle Isole Galápagos. Inoltre notò che in ogni popolazione ci sono delle differenze tra i vari organismi, e che alcune di esse sono ereditabili e consentono agli individui portatori di generare più discendenti di altri. Darwin sostenne che variazioni favorevoli ereditarie in una popolazione tendono a diventare sempre più frequenti da una generazione all'altra, secondo un processo da lui denominato selezione naturale. Mettendo assieme le sue rigorose osservazioni, D. arrivò alla conclusione che tutti gli esseri viventi, uomo compreso, sono sottoposti, nel succedersi delle generazioni, a lenti ma continui cambiamenti, chiamati evoluzione. Questa teoria forniva una spiegazione di quella che D. riteneva essere una graduale trasformazione delle specie. La conferma scientifica della validità della teoria evoluzionistica di Darwin si ebbe agli inizi del 20° secolo, con la riscoperta delle leggi di Mendel e la nascita della genetica.

LE OPERE

D. pubblicò i suoi appunti di viaggio e le sue osservazioni nei cinque volumi dal titolo Zoologia del viaggio della H.M.S. Beagle (tra il 1839 e il 1843) e nel Viaggio di un naturalista intorno al mondo (1839). In quegli anni fu in corrispondenza con il naturalista A.R. Wallace, anche lui sostenitore di una teoria evolutiva, e divenne membro della Royal Society. Nel 1858 presentò una comunicazione sulla selezione naturale alla Linnean Society di Londra e nel 1859 espose questa sua rivoluzionaria ipotesi scientifica nel libro L'origine delle specie ad opera della selezione naturale, ossia il mantenimento delle razze avvantaggiate nella lotta per la vita. Successivamente pubblicò numerosi studi, tra i quali La variazione degli animali e delle piante allo stato domestico (1868), L'origine dell'uomo e la selezione sessuale (1871) e L'espressione delle emozioni negli animali e nell'uomo (1872).

LE CRITICHE

L'opera di Darwin venne accolta con grande interesse dalla comunità scientifica, ma la sua teoria suscitò anche scandalo e forti avversioni, perché le idee esposte erano troppo diverse da quelle della cultura prevalente a quel tempo, largamente influenzate dalla religione che, in base al dettato biblico, sosteneva il creazionismo, teoria secondo cui le specie viventi sono state create così come sono e l'uomo è stato creato a immagine e somiglianza di Dio. Nonostante le critiche, alla sua morte fu sepolto nell'abbazia di Westminster a Londra, accanto a I. Newton e a molti altri grandi inglesi.

tratto da Enciclopedia Treccani

 

Alcune curiosità su Darwin...

Estratto dal verbale di elezione di Darwin a Socio dell'Accademia delle Scienze

La classe col mezzo delle schede segrete procede alla votazione per tre posti vacanti nella categoria degli Accademici stranieri e lo scrutinio, cui prendono parte 12 votanti, dà il seguente risulta mento: Chasles 12 voti Darwin 9 Dana 8 Joule 4 [...]
Atteso l'egual numero di voti ottenuti dai signori Darwin e Dana, la Classe colla maggioranza di 8 voti contro 4 decide di procedere prima allo scrutinio di ballottaggio pel signor Darwin, quindi a quello pel sig.r Dana dai quali scrutinii risulta che il signor Carlo Darwin membro della Società Reale di Londra è eletto colla maggioranza di 10 voti (2 voti furono contrari) e che il Signor Giacomo Dana, professore di Storia Naturale a New Haron, viene eletto ad unanimità. (soci presenti alla seduta: Sclopis (Presidente Accademia) Richelmy (vice Presidente) Sismonda (direttore della Classe), Genocchi, Codazza, Lessona, Delponte, Salvadori, Bruno, Berruto, Curioni e Gras).  

 

Darwin e il Premio Bressa

Charles Darwin fu il primo vincitore del premio Bressa: gli fu conferito nel 1879. Il valore del premio fu di 12.000 lire italiane.

La Giunta per il primo premio Bressa era composta da: F. Sclopis (presidente dell'Accademia), A. Genocchi, M. Lessona, A. Cossa, G. Berruti, G. Basso; B. Boncompagni, G. Gorresio, A. Fabretti, A. Peyron, G. Flechia.

Undici le proposte arrivate su cui la Giunta dovette scegliere: dall'Accademia di Berlino per la pubblicazione del Corpus Inscriptionum latinarum a Alfred Wallace Russel, a Orazio Chiazzari per un nuovo sistema di alimentazione delle caldaie delle locomotive ed a C. Darwin.

Il premio fu assegnato a Charles Darwin per le tre opere di fisiologia vegetale che sono "classiche così per l'importanza dei risultati sperimentali ottenuti, come per l'acume critico col quale l'autore passa in rassegna tutte le spiegazioni possibili dei molti fatti osservati".

 

Veniamo dalle scimmie? un capitolo sulla biologia animale

Con la storica lezione tenuta da Filippo De Filippi l’11 gennaio 1864 a Torino, sul tema L’uomo e le scimie per la prima volta le idee di Darwin sono pubblicamente illustrate e applicate in Italia allo spinoso problema dell’origine dell’uomo.

 

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