Diodata ROERO DI REVELLO, nata SALUZZO DI MONESIGLIO

Classe di Scienze morali, storiche e filologiche
Contessa, poetessa

Socio nazionale residente dal 17/01/1801
Nato a Torino il 31/07/1774
Deceduto a Torino il 24/01/1840

Biografia

Diodata Saluzzo di Roero nasce in una famiglia piemontese di nobili origini. Il padre, il conte Giuseppe Angelo Saluzzo di Monesiglio, fonderà assieme a F.Cigna e L.Lagrange una società che poi nel 1783 sarebbe divenuta la Reale Accademia delle Scienze di Torino.

Inizia a comporre a 12 anni, a soli ventidue anni Diodata è già una piccola celebrità. La sua collezione di versi, pubblicata nel 1796, riscuote subito un grande successo. È abile nel comporre, in diversi stili poetici e metriche, ha una sconfinata cultura. I suoi versi le valsero l'ammirazione e l'amicizia di Parini, Alfieri, Lamartine, Foscolo, Monti, Manzoni.. Presto i critici la celebreranno come la nuova Saffo.

Incoraggiata dal padre, che ne riconosce il talento, Diodata aveva manifestato la propensione ad esprimersi in versi sin da bambina, anche se l'amore per la letteratura non era la sua unica passione. Nel 1789 per esempio aiutò il padre ad organizzare un'accademia scientifico-letteraria per bambini. Nel 1795, divenne membro dell'accademia dell'Arcadia. Poi, dopo la pubblicazione delle sue collezioni di versi, fu accolta in molte altra accademie italiane.

Nel 1801 Diodata Saluzzo di Roero è la prima donna a diventare socia dell'Accademia delle Scienze di Torino. 

Fra le sue opere: Le Amazzoni (1792); Versi (1796; 4a ed. corretta e accr., 4voll., 1816-17); Due tragedie inedite (Erminia e Tullia) (1817); il poema Ipazia, ovvero delle filosofie (2 voll., 1827); Novelle (1830); Poesie postume (1943).

 

 

biografia tratta da www.italiaunita150.it

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