Giacinto BERRUTI

Classe di Scienze fisiche, matematiche e naturali
Ingegnere Capo delle miniere

Socio nazionale residente dal 25/06/1871
Nato a Asti il 29/01/1837
Deceduto a Torino il 11/02/1904

Fu un ingegnere idraulico e architetto civile, rettore del politecnico di Torino dal 1881 al 1882 e ingegnere capo delle miniere.

Seguì ad Asti le scuole primarie e secondarie e vinse il concorso per un posto gratuito nel Collegio Carlo Alberto, e frequentò così l'Università di Torino, presso la quale conseguì nel 1859 il diploma universitario di ingegnere idraulico e di architetto civile. Le sue qualità gli procurarono, durante il periodo universitario, la stima e l'amicizia di Q. Sella, che lo ebbe tra i suoi allievi e, successivamente, tra i suoi collaboratori tecnici in numerose e delicate incombenze. Il B., dopo essersi perfezionato a Parigi all'Ecole des Mines, entrò nel Corpo reale delle miniere; inviato in Germania ed in Belgio per impratichirsi delle tecniche minerarie, nel 1862 fu delegato all'Esposizione universale di Londra, per ordinarvi insieme con l'ingegnere capo E. Grabau la sezione degli espositori italiani.

rientrato a Torino nel 1863, collaborò con Sella e Gastaldi, ad effettuare, come saggio della carta geologica d'Italia, il rilevamento in scala 1:50.000 dei Biellese, pubblicato nel 1864 in occasione del congresso dei naturalisti italiani, che si tenne a Biella.

Ebbe un ruolo notevole nello studio dei metodi di applicazione della tassa sul macinato: si basava sulla possibilità di accertare, mediante un congegno meccanico, la quantità dei cereale macinato, in base al numero dei giri compiuto dalla macina.

Il 13 marzo 1870 gli fu affidata la direzione compartimentale dell'Alta Italia e diventa ingegnere capo del distretto minerario di Torino nel 1873.

Nel gennaio del 1881, abbandonando a malincuore il Corpo delle miniere assume la direzione del Museo industriale di Torino.

Fu membro del consiglio comunale di Torino dal 1887 al 1902.

In tale veste riuscì a far approvare nel 1893 il progetto per la sistemazione delle fognature con canali bianchi e neri distinti; fece parte anche del consiglio comunale di Asti dal 1876 al 1889. Dal 1894 al 1899 appartenne al Consiglio superiore delle miniere, nel quale ebbe funzioni di vicepresidente per l'anno 1897. Fu membro del collegio arbitrale per la definizione delle controversie tra il governo e la società di esercizio della Rete mediterranea. Presidente della Società degli ingegneri ed architetti negli anni 1874, 1879 e 1891.

Morì a Torino l'11 febbraio del 1904.

Biografia a cura di Ruben Soro.

Progetto di Alternanza Scuola-Lavoro anno 2016-2017.

Dalla Teca Digitale