Giambattista MAGISTRINI

Classe di Scienze fisiche, matematiche e naturali
Professore di Calcolo sublime nell'Università di Bologna

Socio nazionale residente dal 07/04/1839
Nato a Maggiora (NO) il 24/07/1777
Deceduto a Bologna il il 01/11/1849

Biografia   

Studiò nel Seminario di Novara, dove dimostrò qualità tali da essere indirizzato, grazie all'aiuto del celebre esperto di idraulica Stefano Melchioni, all'Università di Pavia. Qui ebbe come maestro Vincenzo Brunacci, che al termine del corso di studi lo volle come suo assistente.

Nel 1804 succedette a Girolamo Saladini nella cattedra di Calcolo Sublime dell'Università di Bologna, dove rimase per circa quarant'anni. Lasciò una ventina di pubblicazioni, equamente divise tra questioni di idraulica e di matematica pura.

L'opera più celebre è il trattato Poligonometria analitica (Bologna, 1809), in cui si trovano alcuni spunti che furono poi ripresi nelle trattazioni di calcolo vettoriale. In matematica difese la teoria delle funzioni analitiche di Lagrange contro gli altri metodi di fondazione dell'analisi. Tradusse e commentò le Réflexions sur la métaphysique du calcul infinitésimal di Lazare Carnot (Pavia, 1803). Fu membro di numerose accademie scientifiche come quelle di Bologna, di Torino, dei Lincei e dei XL.  

 

Biografia tratta dal sito del Dipartimento di Matematica G. Peano dell'Università di Torino

Dalla Teca Digitale