Gian Piero BRUNETTA

Classe di Scienze morali, storiche e filologiche
professore emerito, già ordinario di Storia e critica del cinema nell’Università di Padova.

Socio corrispondente dal 12/06/2001 per storia e critica delle arti
Nato a Cesena (FO) il 20/05/1942

Curriculum vitae

Laureato a Padova con lode nel 1966 con una tesi d’argomento cinematografico, insegna dal 1970 Storia e critica del cinema all’ Università di Padova. Nel 1980 è ordinario della materia nella stessa Università. Ha tenuto, sempre a Padova, insegnamenti di  Storia del teatro e dello spettacolo, Storia del giornalismo e Semiologia del cinema e degli audiovisivi, Storia del cinema italiano e Museologia.

Nella prima fase della sua attività ha sviluppato ricerche di tipo strutturalista semiotico, filologico e di iconologia, cercando di mettere a frutto la lezione dei suoi maestri Gianfranco Folena e Sergio Bettini. Sotto la guida di Folena ha collaborato alla revisione del Dizionario Palazzi della lingua italiana.

Verso la metà degli anni Settanta ha concentrato la sua attenzione sulla storia del cinema italiano. Dagli anni Ottanta, senza mai abbandonare il lavoro sul cinema italiano, ha ampliato lo sguardo cominciando ad esplorare l’immaginario e le forme della visione popolare e degli spettacoli ottici, muovendosi in un arco temporale più allargato che aveva come punto di partenza le scoperte di Leonardo sulla camera oscura e che si è sviluppato in forme diverse fino alla scoperta del Cinematografo dei Fratelli Lumière. Nello stesso tempo ha continuato a percorrere anche altre linee di ricerca legate al cinema italiano sui rapporti tra cinema e storia, cinema e letteratura e storia del pre-cinema. Dalla metà degli anni Novanta ha ideato e diretto la Storia del cinema mondiale e il Dizionario dei registi del cinema mondiale.

Tra i suoi lavori Umberto Barbaro e l’idea di neorealismo, 1969, Forma e parola nel cinema,1970; Nascita del racconto cinematografico, 1974; Cinema italiano tra le due guerre, 1975; Cinema e letteratura, 1976; La storia del cinema italiano, 1979-82, ripubblicata in una seconda edizione nel 1993 in quattro volumi, Buio in sala, 1989, Cent’anni di cinema italiano,1991, Spari nel buio, 1994; Il viaggio dell’ icononautaIdentikit del cinema italiano oggi, 2000; Avventure nei mari del cinema, 2001; Il colore dei sogni, 2002. Per Einaudi ha ideato e curato La Storia del cinema mondiale in cinque volumi e sette tomi e un Dizionario del cinema mondiale  in tre volumi a cui hanno collaborato trecento specialisti di tutto il mondo.

Sempre per Einaudi è uscita nel 2003 una Guida alla Storia del cinema italiano tradotta in varie lingue.

Nel 2008 ha pubblicato per Laterza Il cinema italiano contemporaneo. Da La dolce vita a cento chiodi, e successivamente altri quattro volumi sull’intera storia del cinema italiano che costituiscono la riedizione ampiamente rivista della precedente storia degli Editori Riuniti.

Nel 2013 è uscito da Marsilio Il Ruggito del leone e nel 2015 presso la Cineteca di Bologna L’Isola che non c’è.

Nel 2017 ha pubblicato con Mimes L’attrazione fatale.

Nel 2020 esce Le Muse al cinema per Algra.

Nel 2020  ha scritto per Carocci L’Italia sullo schermo e nel 2021,  per lo stesso editore, ha pubblicato Il cinema che ho visto.

Oltre duecento suoi articoli sono stati pubblicati in libri collettivi, cataloghi di mostre e riviste italiane, inglesi, spagnole francesi e americane.

Ha curato una trentina di volumi e scritto prefazioni ad altrettanti libri italiani e stranieri.

Collaboratore del quotidiano “La Repubblica” per oltre vent’anni, ha scritto oltre trecento articoli. Inoltre ha scritto programmi per la radio e la televisione (tra cui la trasmissione Radiocelluloide in 120 puntate).

Ha collaborato a Splendor di Ettore Scola (1988)  e scritto il soggetto di Storie di cinema e di emigranti di Gianfranco Mingozzi (1987, Rai 1 in 7 puntate).

Ideatore e curatore della grande mostra di Cinecittà sul cinema italiano del 1995 ha curato o collaborato a molte mostre sul pre-cinema, sul cinema e sull’arte italiana del Novecento, a Venezia per Palazzo Grassi per la Mostra sull’Arte italiana dal 1900 al 1945, a Torino per Il Castello di Rivoli, con il Centre Pompidou di Parigi in Francia, con il Guggenheim di New York negli Stati Uniti per la Mostra The Italian Metamorphosis del 1994. In Giappone ha collaborato alla mostra  di Tokio del 1990 Creativitalia, the Joy of Italian design diretta da Germano Celant e Gaetano Pesce. Ha collaborato nel 2004 con Palazzo Grassi per la Mostra del Centenario di Dalì e con il Mart di Rovereto per le Mostre Il bello e le bestie e Mitomacchina. Ha collaborato con la Triennale di Milano per la mostra Anni settanta. Nel 2008 ha collaborato  alla realizzazione di una grande mostra su Puccini e il cinema a Torre del Lago per il centocinquantenario pucciniano

Nel 2015 ha ideato e diretto il video Homo edens ridens et bibens per il Padiglione Zero dell’Expo di Milano.

Nel 2017 ha collaborato con sei video alla mostra di Palazzo Ducale di Venezia sui cent’anni di Marghera.

Ha insegnato come visiting professor in molte università in Francia e negli Stati Uniti, Paris III, Princeton, Chicago, Iowa, Los Angeles e tenuto conferenze negli Stati Uniti, in Canada, in vari paesi europei dalla Finlandia all’Inghilterra, dalla Spagna all’Olanda, Svizzera, Austria e Belgio, dalla Svezia alla Germania alla Russia, in Egitto e in Giappone, in Brasile e Perù.

Suoi libri e articoli sono tradotti in più di quindici paesi.

Ha collaborato a riviste specializzate italiane e straniere.

È stato membro dal 1997 al 1999 della Commissione cinema del Ministero dello Spettacolo. È stato ancora nominato a far parte della stessa commissione nel 2007.

Negli anni Ottanta ha vinto il Premio Empoli Luigi Russo per la saggistica. In seguito ha ottenuto il Premio Efebo d’oro, in due diverse edizioni, il Premio Flaiano, il Premio Charlie Chaplin e il Premio Meccoli. Tra i più recenti riconoscimenti, ha ricevuto a Sacile nel 2000 il Premio Jean Mitry dalle Giornate del cinema muto, a Londra nel 2002 il premio speciale Kraszna-Krausz Moving Image Book per la cura della Storia del cinema mondiale e il premio Flaiano per la critica cinematografica.

Nel 2017 ha ricevuto il Premio Feltrinelli dei Lincei per la Storia del cinema.

Nel 2020  ha vinto il Premio Acqui Storia per la divulgazione.

È socio ordinario dell’Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti  di Venezia dal 2000 e socio corrispondente dell’Accademia delle Scienze di Torino dal 2001 e dell’Accademia Galileiana di Padova.

Nel 1995 è stato nominato commendatore della Repubblica.

 

Aggiornato a settembre 2021

Dalla Teca Digitale