Giancarlo VALLAURI

Classe di Scienze fisiche, matematiche e naturali
Professore d'ingegneria

Socio nazionale residente dal 27/05/1928
Nato a Roma il 19/10/1882
Deceduto a Torino il 07/05/1957

Ingegnere elettrotecnico e ammiraglio, a Torino creò le premesse per la nascita di un istituto di ricerca intitolato a Galileo Ferraris, l’Istituto Elettrotecnico Nazionale, avviato nel 1934.

Giancarlo Vallauri nacque nel 1882 e morì nel 1957. Dopo aver frequentato l'Accademia navale di Livorno, si laureò in Ingegneria presso la Scuola superiore politecnica di Napoli. Condusse la carriera Accademica in parallelo con quella militare, nel corpo tecnico della Marina.

Nel 1916, quando a Livorno si costituì l'Istituto elettrotecnico e radiotelegrafico della Marina presso l'Accademia navale, Vallauri ne divenne l'animatore, individuando presto l'equazione del Vallauri, che rappresenta in forma analitica il funzionamento dei tubi elettronici. Nel medesimo tempo seguì l'installazione di una stazione a onde lunghe a Coltano, vicino a Pisa. Il Centro radiotelegrafico di Coltano fu uno dei più moderni dell'epoca, aveva anche lo scopo di assicurare i radiocollegamenti con l'Eritrea e la Somalia, allora colonie italiane.

Agli incarichi tecnici Vallauri seppe unire la ricerca teorica. Sono importanti gli studi sul ferromagnetismo, che portarono alla conferma indiscussa dell'esistenza dell'isteresi magnetica rotante. Intrapresa la carriera universitaria, egli ricoprì la cattedra di Elettrotecnica prima a Pisa (1923 26), poi al Politecnico di Torino (1926 52), di cui fu anche direttore.

A Torino creò le premesse, dopo il 1930, per la nascita di un istituto di ricerca intitolato a Galileo Ferraris: l'IEN (Istituto Elettrotecnico Nazionale), avviato nel 1934. L'Istituto torinese iniziò l'attività grazie ai contributi della Società Elettrica del Piemonte, del Governo e della Città di Torino. Le risorse necessarie gli erano assicurate, nel periodo prebellico, da una tassa di un centesimo di lira per ogni chilowattora d'energia elettrica consumata nel Paese.

Abile creatore di sinergie tra le varie componenti - accademica, industriale, scientifica e istituzionale - Vallauri stesso fu a un tempo presidente dell'EIAR (Ente Italiano Audizioni Radiofoniche), presidente della SIP (Società Idroelettrica Piemonte), presidente dell'IEN e per un certo periodo presidente del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), vice presidente della Accademia Italiana delle Scienze, nonché Ammiraglio della Marina e Direttore del Politecnico. Vallauri, riuscì a raccogliere a Torino, presso il Politecnico e l'IEN, i migliori ricercatori elettrici italiani del momento e per questo fu definito un «pescatore di uomini».

a cura di s. l., 2005

Dalla Teca Digitale