Giovanni Fabrizio BIGNAMI

Classe di Scienze fisiche, matematiche e naturali
Ordinario di Astronomia all'Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia

Socio nazionale non residente dal 10/04/2013
Nato a Desio (MI) il 10/04/1944
Deceduto a Madrid il 25/05/2017

Curriculum vitae

Dalla laurea nel gruppo di Occhialini, si occupa di ricerca spaziale, partecipando alle tappe
principali in Italia, in Europa ed in USA nella progettazione e la costruzione di missioni e strumenti spaziali, da TD1(ESRO,1971) a SAS2 (NASA,1973) a COS-B (ESA,1975) alla nomina a Principal Investigator (1988-1997) per lo strumento EPIC della missione XMM/Newton della ESA.
Dal 1970 al '90 è stato ricercatore CNR, con numerose esperienze di ricerca in centri spaziale della Nasa, dell’ESA e del CNES, oltre che esperienze di ricerca in Germania e nella URSS.
Dal 1990 è professore ordinario, prima di fisica generale all’Università di Cassino, dal 1997 di Astronomia all’Università di Pavia e dal 2006 allo IUSS di Pavia.
Dal '97 al '02 è stato Direttore Scientifico dell’Agenzia Spaziale Italiana dove ha ottenuto un aumento di risorse (fino a 200 MLD/anno) e avviato il programma di piccole missioni scientifiche.
Dal gennaio 2003 è Direttore del Centre d’Etude Spatiale des Rayonnements a Toulouse
(CNRS e Università di Toulouse). Con 170 persone e 10Meu/anno, è uno dei centri spaziali più importanti di Francia. Membro del Consiglio Scientifico del CNRS fino al 2003, dall’Agenzia spaziale francese è stato poi chiamato a far parte del CERES, comitato CNES per le strategie.
Dal gennaio 2004 è Presidente del SSAC (Space Science Advisory Committee) della Agenzia Spaziale Europea, per la quale ha coordinato il piano spaziale “Cosmic Vision 2015-2025”.
GFB è membro dell’Accademia dei Lincei, della Academia Europaea e della International
Academy of Astronautics.
E’ stato uno dei pionieri della ricerca astronomica interdisciplinare per l’identificazione e lo studio degli oggetti compatti, come stelle di neutroni, scoperti con l’astronomia dallo spazio.
Per il contributo dato all’identificazione di Geminga come un nuovo tipo di oggetto celeste, nel 1993 ha ricevuto (primo italiano) il premio Bruno Rossi della American Astronomical Society.
Nel 2002 ha vinto (primo italiano) la medaglia “Massey Award”, assegnata congiuntamente dalla Royal Society (UK) e dal COSPAR (Comitato Mondiale per la Ricerca Spaziale) “for leadership in space science”.
Nel 2004 ha ricevuto il premio quadriennale per l’Astronomia del Ministero dei Beni Culturali della Repubblica Italiana, nel 2006 il Premio Lacchini per la diffusione della cultura scientifica.
Nel maggio 2000 è nominato “Officier de l’Ordre National du Mérite” della Repubblica Francese, nell'aprile 2006 Officier de la Legion d’Honneur, per meriti scientifici.
La sua attività scientifica è documentata da più di 150 pubblicazioni su riviste internazionali.
Ha inoltre una intensa attività di divulgazione e di opinion-making per la difesa della ricerca e per lo sviluppo delle attività spaziali, con centinaia di articoli su quotidiani, riviste ed Enciclopedie, in Italia e all’estero. Collabora, tra l’altro, con il Corriere della Sera (71 articoli), IlSole24ore (19 articoli), Le Scienze (dove tiene una rubrica), Nature (16 articoli) e l’Enciclopedia Treccani.
Ha pubblicato quattro libri: Against the Donning of the Gown, la prima traduzione in Inglese (in pentametri giambici) del poema Contro il Portar la Toga, scritto da Galileo nel 1590 (Moonbooks, Londra, 2000), La Storia nello Spazio (Mursia, Milano, 2001), Explorer l’Espace pour Remonter le Temps (Odile Jacob, Paris, 2006) e L’esplorazione dello spazio (Il Mulino, Bologna, 2006).

Dalla Teca Digitale