Giovanni GUSSONE

Classe di Scienze fisiche, matematiche e naturali
Direttore dell'Orto botanico di Napoli

Socio corrispondente dal 12 febbraio 1837
Nato a Villamaina (AV) il 8 febbraio 1787
Deceduto a Napoli il 14 gennaio 1866

Biografia

Giovanni Gussone studiò medicina all'Università di Napoli, ove conseguì la laurea nel 1811; fin dai primi anni degli studi universitari, mostrò un notevole interesse verso la Botanica e, dopo essersi laureato, preferì dedicarsi a questa disciplina piuttosto che all'esercizio della professione medica.
Nel 1810, quando era ancora studente, il Gussone aveva iniziato la collaborazione con Michele Tenore in qualità di corrispondente per la spedizione di campioni di piante dalla provincia del Principato Citra. Dal 1812 fu Assistente del Direttore dell'Orto Botanico di Napoli, assumendo un ruolo importante nell'organizzazione scientifica della nascente struttura.
Il Tenore si riferiva al Gussone utilizzando sovente espressioni lusinghiere, chiamandolo il mio dotto allievo o dicendo a proposito dei suoi collaboratori ... fra i quali vivissima è la luce del cavalier Gussone. Il Direttore dell'Orto napoletano espresse la stima per l'insigne botanico di Villamaina anche dedicandogli alcune delle nuove entità da lui descritte, in particolare Erodium gussoni Ten., Ornithogalum gussonii Ten. e Scutellaria gussonii Ten. A sua volta Gussone manifestò la sua dedizione al maestro dedicandogli alcune specie, tra cui Centaurea tenorei Guss. ex Lacaita e Statice tenoreana Guss.
Nel 1817 Gussone fu chiamato a Palermo dal Duca di Calabria per fondare l'Orto sperimentale e di acclimatazione di Boccadifalco, previsto come un Istituto di applicazione della Botanica al campo agrario. Quando il Duca di Calabria, nel 1825, salì al trono di Napoli con il nome di Francesco I, come successore di Ferdinando IV, fu ben chiara la Sua benevolenza nei confronti del Gussone, il quale fu nominato Botanico di Corte nel 1827. L'insigne studioso visse alla Corte di Napoli sino al 1860, compiendo diversi viaggi in Italia e all'estero sia per missioni scientifiche che in qualità di fiduciario.
L'imponente attività scientifica del Gussone è testimoniata dalle sue numerose opere, che sono rappresentate principalmente da lavori floristici, da relazioni riguardanti i viaggi effettuati con Michele Tenore e dai cataloghi delle entità presenti nell'Orto di Boccadifalco. In numerose pubblicazioni, inoltre, sono riportate descrizioni di entità non ancora conosciute e informazioni sulla distribuzione delle specie studiate.
Anche l'attività di Gussone sulla componente vegetale di alcuni Siti reali non fu trascurabile. Un esempio in tal senso è rappresentato dalla sua opera nell'isola d'Ischia e nei parchi delle Regge di Capodimonte, di Caserta e di Portici.
Dopo il 1861, il Gussone ebbe contatti con personalità del nuovo Regno d'Italia e fu nominato da Vittorio Emanuele II Professore emerito dell'Università di Napoli. Morì a Napoli il 14 gennaio 1866.
Il contributo dato da Gussone alla conoscenza della flora dell'Italia meridionale fu notevole. Oltre a collaborare con Tenore per le raccolte legate alla stesura della Flora Napolitana egli studiò la flora siciliana. Un ulteriore contributo alla conoscenza della flora del Regno fu rappresentato dalla pubblicazione di Plantae rariores, un'indagine floristica delle coste adriatiche e ioniche e delle regioni sannitica e abruzzese. Enumeratio plantarum vascularium in insula Inarime è, infine, un notevole studio sulla flora dell'isola d'Ischia nel quale sono elencate sia le piante spontanee, alcune delle quali nuove per la scienza, sia quelle coltivate. Il censimento delle entità di interesse agricolo, per le quali vengono segnalate le diverse cultivar presenti ad Ischia, è un'ottima fonte di informazione per la conoscenza delle principali piante utilizzate a fini economici nel periodo borbonico.
Gussone dedicò tutte le sue opere ai regnanti borbonici, in particolare a Francesco I e, successivamente, a Ferdinando II.
L'enorme mole di dati raccolti da Gussone durante l'esplorazione floristica dell'Italia meridionale non è stata completamente utilizzata nella stesura delle sue opere; infatti, molte erborizzazioni trovano testimonianza esclusivamente negli exsiccata custoditi presso l'Erbario del Dipartimento di Biologia vegetale della Facoltà di Scienze dell'Università degli Studi di Napoli Federico II.

 

Biografia tratta dal sito dell'Università di Napoli

 

Dalla Teca Digitale