Giulio FARINA

Classe di Scienze morali, storiche e filologiche
Egittologo, Direttore del Museo d'Antichità di Torino

Socio nazionale residente dal 28/04/1937
Nato a Frascati (RM) il 31/05/1889
Deceduto a Trofarello (TO) il 23/12/1947

Biografia

Fu allievo a Roma di Ignazio Guidi ed Orazio Marucchi, che lo iniziò all'egittologia. Marucchi visitò l'Egitto nel 1904 sotto la guida di Ernesto Schiaparelli, che Farina accompagnò in due missioni archeologiche: a Tebe (1909) e Ossirinco (1910). Attratto dalle teorie linguistiche della Scuola di Berlino, Farina prese polemicamente le distanze dai metodi di lavoro dello Schiaparelli e, conseguito il dottorato nel 1914, fu assunto alla sezione egizia del Museo archeologico di Firenze. In seguito alla scoperta della tomba di Tutankhamon (1922) fu incaricato dell'insegnamento dell'egittologia nell'Università di Roma "La Sapienza". Alla morte dello Schiaparelli (1928) fu trasferito alla cura del Museo Egizio di Torino, mentre la Missione Archeologica Italiana creata dallo Schiaparelli, e che faceva capo allo stesso museo, fu affidata al coetaneo Carlo Anti, archeologo classico. Sotto l'egida di quella Farina condusse nel 1930 una spedizione archeologica a Gebelein (Egitto) per mantenervi la concessione di scavo al Museo Egizio di Torino (essendo state perse le altre). Di nuovo affiancato da Giovanni Marro, che era stato con Schiaparelli a Gebelein ed aveva fondato nel 1926 il Museo di antropologia ed etnografia a Torino, vi ritornò autonomamente nel 1935, scoprendo i più antichi papiri scritti finora conosciuti, e un'ultima volta brevemente nel 1937. Alle collezioni torinesi Farina si applicò efficacemente sia per lo studio delle pitture, sia per la ricostruzione e identificazione di documenti scritti, a cominciare dal Canone regio. Nel 1939 fu nominato soprintendente limitatamente al Museo Egizio, ma, afflitto dalla perdita della moglie, la scrittrice Marianna Cavalieri, contrasse una grave infermità che dopo il 1942 lo ostacolò sempre più nel lavoro (inoltre la sua abitazione fu distrutta dai bombardamenti), portandolo alla morte alla fine del 1947.

Autore di pubblicazioni scientifiche d'avanguardia per i loro tempi, tanto rigoroso nel metodo quanto intransigente sulle competenze, Farina fu anche fortemente ispirato dalla visione sociologica di Vilfredo Pareto.

 

A.R.

Dalla Teca Digitale