Giuseppe FIORELLI

Classe di Scienze morali, storiche e filologiche
Archeologo

Socio corrispondente dal 20/03/1881
Nato a Napoli il 08/06/1823
Deceduto a Napoli il 29/01/1896

Biografia

Destinato dal padre alla carriera forense, si distinse per gli studi di numismatica fino ad esser assunto nel 1844 come ispettore addetto alla soprintendenza generale degli Scavi di antichità di Napoli riordinando il medagliere del Regio Museo Borbonico. Fu anche ispettore degli scavi di Pompei, insistendo sulla rigorosa divulgazione dei dati di scavo. Incarcerato e licenziato, visse alcuni anni difficili fino al 1851 quando ottenne la protezione di Leopoldo di Borbone, conte di Siracusa, per il quale eseguì scavi a Cuma e Sorrento, divenendone fiduciario, consigliere e amico, fino a spingerlo verso la propria scelta nel 1860, favorevole all'annessione al Piemonte. Alla caduta del Regno borbonico Fiorelli fu nominato professore di archeologia nell'Università di Napoli e reintegrato nell'incarico di ispettore presso la soprintendenza degli Scavi del Museo nazionale, nuovo nome di quello che era stato, fino ad allora, il Regio Museo Borbonico, di cui divenne in breve tempo direttore. Forte dell'appoggio dei ministri dell'Istruzione Pubblica, Fiorelli concentrò su di sé i principali incarichi per l'archeologia nel Mezzogiorno, finché nel 1866 fu designato presidente della Commissione per la preparazione di una legge sulla conservazione degli oggetti d'arte e di antichità, prima iniziativa avviata in tal senso dallo Stato unitario, che farà da presupposto alla proposta ufficialmente presentata nel 1872 dal ministro Cesare Correnti. Fautore di una politica di apertura agli studiosi stranieri, collaborò con Theodor Mommsen, introdusse importanti innovazioni nelle metodologie di scavo e di pubblicazione, di documentazione sul territorio, mediante l'aiuto di ispettori onorari.

 

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