Giuseppe VERNAZZA

Classe di Scienze morali, storiche e filologiche
Barone di Freney, erudito e latinista, professore di paleografia e bibliotecario nella Università di Torino

Socio nazionale residente dal 10/05/1809
Nato a Alba (Cuneo) il 10/01/1745
Deceduto a Torino il 13/05/1822

Giuseppe Vernazza può essere considerato il maggiore studioso della storia di Alba e le sue numerosissime pubblicazioni nonché i manoscritti ancora inediti sono un patrimonio indispensabile per la nostra comunità.

Nacque ad Alba il 10 gennaio 1745. Studioso di storia patria, latinista, fu un tipico erudito del Sette-Ottocento: brillante studente, si laureò in legge; iniziò quindi la sua carriera nei pubblici uffici fino a diventare Segretario di Stato per gli Interni nel 1780. Nonostante la sua carriera lo abbia trattenuto a lungo presso la corte del re a Torino, fece comunque lunghi soggiorni ad Alba dove si dedicò a ricerche storiche, artistiche e archeologiche nella città di Alba. Fedele ai re sabaudi, fu perseguitato durante il periodo francese. Al tempo di Napoleone, sotto il governo piemontese di Camillo Borghese divenne bibliotecario dell'Università di Torino. Dopo la restaurazione della monarchia piemontese, diede lezioni di storia al futuro re Carlo Alberto e divenne professore di Paleografia all'Università di Torino.

Dotto latinista, fu assai valente nel comporre epigrafi latine. Discepolo di Terraneo, coltivò soprattutto la storia piemontese. Illustrò le antichità d'Alba, scrisse lucide biografie e monografie di storia civile, religiosa, letteraria e artistica del Piemonte; molte le pubblicò nella Biblioteca Oltremontana, il periodico più significativo dell’illuminismo piemontese; altre le lasciò inedite in forma manoscritte e sono conservate presso l’Archivio storico dell'Accademia delle Scienze di Torino. La sua opera maggiore è il Dizionario dei tipografi piemontesi fino al 1821, che fu terminato e pubblicato da Costanzo Gazzera nel 1859. Si spense il 13 maggio 1822 a Torino.

A cura di E.B, 2014

Dalla Teca Digitale