Graziadio Isaia ASCOLI

Classe di Scienze morali, storiche e filologiche
Glottologo

Socio corrispondente dal 20/03/1881
Nato a Gorizia il 16/07/1829
Deceduto a Milano il 21/01/1907

è stato un linguista, glottologo e glottoteta italiano.Fu senatore del Regno d'Italia nella XVI legislatura.

Nato nel seno di un'agiata famiglia di religione ebraica, apprese, adolescente, l'antico ebraico con il rabbino Samuel Vita Lolli, uno fra i massimi conoscitori italiani di tale lingua. Non compì studi regolari perché a seguito della morte del padre, dovette occuparsi, in giovane età, delle imprese di famiglia.

Approfondì però, da autodidatta, gli studi di linguistica, acquisendo grande notorietà a livello nazionale.

Professore all'accademia scientifico-letteraria di Milano, Ascoli inventò la parola glottologia e fu il primo docente italiano di tale disciplina.

Conferì ai dialetti la dignità di lingua, fondò la dialettologia scientifica e rivalutò le parlate retoromanze coi suoi "saggi ladini".

Nel 1873 fu, con Giovanni Flechia, il fondatore della rivista Archivio glottologico italiano (tuttora esistente), il cui proemio per il primo numero, scritto da Ascoli stesso, era considerato da Carlo Dionisotti «uno dei capolavori in senso assoluto della letteratura italiana».

Inoltre nello stesso testo l'Ascoli prese posizione riguardo alla questione della lingua italiana, opponendosi alla soluzione di Alessandro Manzoni dell'adozione del fiorentino colto come lingua d'uso nazionale e proponendo invece di lavorare per innalzare il livello culturale della popolazione.

In gioventù aveva proposto (1851) una lingua internazionale da usarsi con il telegrafo, la pasitelegrafia.

A lui è dedicata la Società filologica friulana, fondata a Gorizia nel 1919.

Biografia a cura di Ruben Soro.

Progetto di Alternanza Scuola-Lavoro anno 2016-2017.

Dalla Teca Digitale