Baptiste-Henri GREGOIRE

Classe di Scienze morali, storiche e filologiche
Ecclesiastico e uomo politico

Socio corrispondente dal 15 luglio 1801
Nato a Vého (Meurthe) il 4 dicembre 1750
Deceduto a Parigi il 26 maggio 1831

Biografia

Sacerdote (dal 1775), imbevuto di gallicanismo giansenista, in corrispondenza tra gli altri con Scipione de' Ricci, fu deputato del clero agli Stati Generali del 1789, ove propugnò attivamente la riunione dei curati democratici col Terzo Stato. Favorevole alla costituzione civile del clero, fu poi vescovo costituzionale di Blois (1791-1801) pur continuando a svolgere un'attività politica (deputato alla Convenzione, al Consiglio dei cinquecento, al Corpo legislativo e nel 1802 senatore).

Contrario al concordato napoleonico, ostile all'Impero, durante gli ultimi anni di questo viaggiò molto in Germania e in Inghilterra. Sottoposto a vessazioni sotto la Restaurazione (1819: annullamento della sua nomina a deputato), rimase in di sparte anche sotto la Monarchia di luglio. Ma restò il capo spirituale dei gruppi giansenisti francesi e italiani (in stretta relazione con E. Degola), pubblicò lavori storici (varî all'Indice) per sostenere le sue idee sulla costituzione della Chiesa e difendere, con le tesi giansenistiche, il principio della libertà religiosa e civile.

Principale, fra le opere, l'Essai historique sur les libertés de l'Église gallicane (1818).

 

Biografia tratta dall'Enciclopedia Biografica Universale Treccani

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