Ignazio GUIDI

Classe di Scienze morali, storiche e filologiche
Professore di Lingue semitiche nell'Università di Roma

Socio corrispondente dal 3 marzo 1889
Socio nazionale non residente dal 12 aprile 1908
Nato a Roma il 31 luglio 1844
Deceduto a Roma il 18 aprile 1935

Biografia   

Dopo la laurea nella Regia Università di Roma, fu dal 1873 al 1876 custode del Gabinetto Universitario del Vaticano, prima di conseguire nel 1876 l'incarico di insegnamento di Ebraico e Lingue semitiche comparate nell'Ateneo in cui aveva studiato. Nell'Università romana rimase a insegnare fino al 1919, anno in cui andò in pensione, dopo essere diventato professore straordinario nell'ottobre del 1878 e ordinario nel 1885, tenendo anche l'incarico di Lingue dell'Abissinia.

Dal 1908 al 1908 tenne per un semestre un insegnamento in arabo sulla letteratura, storia e geografia araba nell'Università khediviale del Cairo: primo italiano a ricevere tale onorifico incarico, seguito poi da quelli di David Santillana, Carlo Alfonso Nallino e Gerardo Meloni.

Tra i suoi numerosissimi lavori (una Bibliografia, completa fino al 1911, figura a stampa sulla Rivista degli Studi Orientali dell'Università di Roma), avviati fin dal 1871, e che Giorgio Levi Della Vida definì senza mezzi termini imponente per mole, stupefacente per la varietà degli argomenti trattati, tipicamente monografica, severamente e rigorosamente tecnica, non agevole quindi a essere intesa ed apprezzata, se non da specialisti, spicca quello su La sede primitiva dei popoli semiti che suscitò ampio dibattito in tutto il mondo scientifico semitistico e arabistico.

Altri suoi impegni di rilevanza internazionale furono gli indici del capolavoro annalistico di Tabari, edito sotto la guida di M. J. de Goeje e un Vocabolario Amarico-Italiano tuttora insuperato.

 

 

Dalla Teca Digitale