Ippolito ROSELLINI

Classe di Scienze morali, storiche e filologiche
Egittologo, professore d'ebraico e arabo nella Università di Pisa

Socio corrispondente dal 22/01/1837
Nato a Pisa il 13/08/1800
Deceduto a Pisa il 04/06/1843

Biografia

A soli ventiquattro anni, Rosellini è già professore di Lingue orientali all’Università di Pisa, dove si era laureato. 
La teoria di Jean François Champollion (1790-1832) sulla decifrazione del geroglifico cattura presto il suo interesse e lo porta a pubblicare, alla fine del 1825, uno scritto con il quale ne espone e divulga i risultati in italiano. In quegli stessi anni i due studiosi hanno modo di incontrarsi in Italia e poi a Parigi. Insieme concepiscono il progetto di una spedizione congiunta di francesi e toscani in Egitto, sostenuta dall’appoggio politico e finanziario dei rispettivi governanti. 
La risposta favorevole del Granduca di Toscana, giunta all’inizio di settembre del 1827, è la molla che convince il sovrano francese Carlo X a superare varie riserve e ostacoli e a concedere il proprio appoggio all’impresa. 
Se Champollion rimane il padre indiscusso della filologia egiziana grazie alla geniale decifrazione della scrittura geroglifica (1822), è all’italiano Rosellini che si deve la pubblicazione dell’opera fondante dell’archeologia egiziana, I Monumenti dell’Egitto e della Nubia.

 

Biografia tratta dal sito del Progetto Rosellini dell'Università di Pisa

Dalla Teca Digitale