Jean Francois CHAMPOLLION detto le Jeune

Classe di Scienze morali, storiche e filologiche
Egittologo

Socio corrispondente dal 13/01/1825
Nato a Figeac (Lot) il 23/12/1790
Deceduto a Parigi il 04/03/1832

CHAMPOLLION, Jean-Francois, detto "le Jeune", per distinguerlo dal fratello Champollion-Figeac. Nacque a Figeac (dipartimento del Lot) il 23 dicembre 1790.
Studiò lingue orientali a Parigi nel 1807-1809, sotto la guida di Silvestre de Sacy. Soprattutto il problema dell'interpretazione delle scritture nell'antico Egitto divenne la sua ossessione.
Nel 1809 era professore di storia a Grenoble; ivi compilò l'opera geografica L'Égypte sous les Pharaons, in due volumi (Parigi 1814). Proscritto dal 1815 al al 1817, per la sua adesione a Napoleone, anche al ritorno rimase compromesso nelle avventure politiche, sicché perdette la cattedra.
Il 27 settembre 1822, lesse all'Accademia Reale delle Iscrizioni e Belle lettere la famosa Lettre à M. Dacier, sull'alfabeto fonetico usato dagli Egiziani per scrivere i nomi dei sovrani greci e romani; lettera che fu l'inizio della nuova scienza egittologica. Ad essa fece seguito, nel 1824, il Précis du système hiéroglyphique des anciens Égyptiens (seconda edizione 1828), nel quale tutti gli elementi ideografici e fonetici della scrittura erano messi per la prima volta in luce.
Nel 1824 si recò in Italia per studiare a Torino la collezione Drovetti, allora acquistata dal governo sardo. Poi a Livorno assicurò la collezione Anastasy per il museo egizio del Louvre, del quale fu nominato conservatore nel 1826; l'anno successivo apparve la sua Notice descriptive des monuments égyptiens du musée Charles X. Frattanto aveva visitato Firenze, Roma, Napoli; con Ippolito Rosellini, il suo primo e grande discepolo, allestì la spedizione franco-toscana, che nel 1828 e nel 1829 percorse l'Egitto alla ricerca di documenti che sviluppassero le nuove scoperte.
Nel 1830 l'Accademia l'accoglieva tra i suoi membri; nell'anno che seguì fu istituita per lui al Collège de France la prima cattedra di egittologia. Colto da un attacco apoplettico il 3 gennaio 1832, moriva a Parigi il 4 marzo. Il fratello curò la pubblicazione della Grammaire égyptienne (Parigi 1836-1841), del Dictionnaire égyptien (ib. 1842-43), dei Monuments de l'Égypte et de la Nubie (4 voll. 1835-45) con le attinenti Notices descriptives, iniziata nel 1844 e proseguita sino al 1889. 

da Enciclopedia Treccani

Dalla Teca Digitale