Justus Von LIEBIG

Classe di Scienze fisiche, matematiche e naturali

Socio corrispondente dal 16/07/1854
Socio straniero dal 05/01/1873
Nato a Darmstadt (Germania) il 12/05/1803
Deceduto a Monaco di Baviera il 18/04/1873

Chimico tedesco che ha dato importanti contributi alla chimica per l'agricoltura e la biologia e all'organizzazione della chimica organica.

Espulso dal Gymnasium (Liceo classico) per aver fatto detonare un esplosivo fatto in casa, si fa una prima esperienza come aiutante di un farmacista a Heppenheim. Studia all'Università di Bonn insieme a Karl Wilhelm Gottlob Kastner. Con questi si trasferisce alla Università di Erlangen dove ottiene un dottorato nel 1822. Con una borsa di studio del governo dell'Assia può studiare a Parigi dove, in seguito all'interessamento di Alexander von Humboldt riesce a lavorare nel laboratorio privato di Joseph Louis Gay-Lussac.

Con l'appoggio di von Humboldt ottiene nel 1824 una cattedra di chimica all'Università di Giessen e qui organizza un laboratorio scuola, il primo in Europa. Viene fatto Freiherr, nobile, nel 1845. Nel 1850 sostituisce Leopold Gmelin nella cattedra di chimica dell'Università di Heidelberg. Dal 1852 al 1873 insegna all'Università di Monaco di Baviera.

Liebig migliora l'analisi organica e applica all'agronomia la scoperta del grande biologo elvetico Théodore de Saussure, che ha compreso che le piante si nutrono di anidride carbonica tratta dall'aria e di sostanze minerali prelevate dal suolo. Anche l'azoto è fondamentalmente ricavato, secondo Liebig, dall'atmosfera. Il caposaldo della sua teoria agronomica è costituito, comunque, dall'assorbimento dal suolo del fosforo, per lui il più importante degli elementi da restituire al terreno, dato che non gli viene fornito dai fenomeni atmosferici.

Come ha messo in luce Antonio Saltini nelle ultime opere, Liebig converte la propria dottrina del fosforo in dottrina sulla storia delle società umane, che sarebbero tutte destinate al tramonto dopo avere esaurito le riserve di fosforo dei terreni sui quali siano sorte. Spiega in questo modo il collasso della Grecia, di Roma e dell'Impero spagnolo; così, da chimico vestito il manto del profeta, proclama il prossimo tracollo dell'Impero britannico dove, data la diffusione dei water closets, il fosforo degli alimenti viene destinato a disperdersi in mare, come era avvenuto a Roma a causa della cloaca massima. Sopravviveranno, secondo la dottrina del tramonto delle civiltà di Liebig, solo il Giappone e la Cina, dove milioni di sudditi solerti vuotano, ogni mattina, i vasi da notte nelle concimaie, dalle quali i contadini porteranno con diligenza il contenuto a concimare le risaie[1].

Fra le sue scoperte si segnalano anche: un metodo per argentare il vetro; la preparazione artificiale dell'acido tartarico; l'uso dell'ozono per l'imbiancatura di tessuti vegetali; la trasformazione rapida dell'alcol in acido acetico; l'individuazione dell'acido ippurico (1829)[2] e la sua formazione artificiale. Liebig ha studiato inoltre gli aromi dei vini: l'ampolla conica da lui introdotta per le attività di laboratorio è ancora nota con il suo nome.

Nel 1865 fonda la compagnia Liebig (Liebigs Fleischextrakt) per produrre l'estratto di carne di sua invenzione, come alternativa economica e nutriente alla carne. Lo stesso Von Liebig sceglie di adottare come sistema pubblicitario per promuovere il proprio estratto di carne le famose figurine Liebig, stampate in origine con la tecnica della cromolitografia fino a 12 colori ed emesse per la prima volta nell'anno 1872. Furono proprio queste figurine a dare vita ad un grande movimento collezionistico su scala mondiale e che a tutt'oggi interessa migliaia e migliaia di collezionisti giovani e meno giovani.

È noto anche per aver formulato la Legge del Minimo, nota anche come Legge di Liebig.

 

Biografia: William H. Brock, Justus Von Liebig: The Chemical Gatekeeper, Cambridge, 1997

 

Pubblicazioni consultabili on-line

Principles of agricultural chemistry, Londra, 1855 

Introduzione alle leggi naturali della agricoltura, Torino, 1868

 

 

 

 

 

Dalla Teca Digitale