Nicola CABIBBO

Classe di Scienze fisiche, matematiche e naturali
già ordinario di Fisica delle Particelle elementari nella Sapienza−Università di Roma; presidente della Pontificia Accademia delle Scienze

Socio corrispondente dal 24/03/1971
Socio nazionale non residente dal 05/05/1993
Nato a Roma il 10/04/1935
Deceduto a Roma il 16 agosto 2010

Curriculum vitae

Nicola Cabibbo si laurea in fisica all'Università di Roma nel 1958. Diviene subito ricercatore dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, prima presso la sezione di Roma e poi, dal 1960 al 1962, ai laboratori nazionali di Frascati; la sua attività di ricerca prosegue al CERN di Ginevra (dal 1962) e al Lawrence Radiation Laboratory di Berkeley in California (nel 1963). Nel 1963 formula la teoria delle interazioni deboli per i processi con cambiamento di stranezza, che contiene i cosiddetti angoli di Cabibbo, fornendo alcuni fondamentali elementi del futuro Modello Standard delle particelle elementari.

Nel 1965, dopo un periodo alla Harvard University come Professore a contratto, viene chiamato dall'Università dell'Aquila come Professore di Fisica teorica. Dal 1969 è docente di Fisica delle particelle elementari alla Sapienza  di Roma. Nel 1974, insieme a Kobayashi e Maskawa, mostra come la violazione della simmetria congiunta di coniugazione di carica e parità (simmetria CP) nelle interazioni deboli richieda 3 generazioni di quark: questa proposta, basata sulla cosiddetta matrice di CKM, porta a prevedere l'esistenza di sei quark rispetto ai quattro allora noti. Nel 1982 si sposta all'Università di Roma Tor Vergata come docente di Fisica teorica e nel 1993 torna alla Sapienza come Professore ordinario di Fisica delle particelle elementari.
Numerosi gli incarichi di insegnamento e i periodi di studio all'estero: è componente dell'Institute for Advanced Study di Princeton (dal 1970 al 1973) e visiting professor alle università di Parigi (1977-1978), New York (1980-1981), Syracuse (1986-1992) e nuovamente al CERN (2003-2004)

Nei primi anni novanta il Prof. Cabibbo ha diretto la realizzazione della famiglia dei supercalcolatori paralleli APE100; di recente i suoi interessi scientifici si sono estesi all'applicazione dei supercomputer a problemi di fisica teorica.

È stato presidente dell'Istituto Nazionale di fisica Nucleare (dal 1983 al 1992) e dell'Enea (dal 1993 al 1998). Dal 1993 è presidente della Pontificia Accademia delle Scienze. È socio nazionale dell'Accademia Nazionale dei Lincei per la classe delle scienze fisiche, ed è uno dei soli sei scienziati italiani a essere attualmente membro della National Academy of Sciences degli Stati Uniti d'America.

 

 

 

Ultimo aggiornamento marzo 2010

Dalla Teca Digitale