Pierre Louis GINGUENE'

Classe di Scienze morali, storiche e filologiche
Letterato

Socio corrispondente dal 15/07/1801
Socio nazionale residente dal 13/07/1811
Nato a Rennes (Francia) il 25 aprile 1748
Deceduto a Parigi il 16/11/1815

Biografia

Frequentate le scuole il locale collegio dei Gesuiti, si recò a Parigi per la prima volta nel 1772 e scrisse degli articoli di critica letteraria per il Mercure de France. Compose anche dei libretti d'opera buffa: Pomponin (1777), musicata da Niccolò Piccinni, Satire des satires (1778) e la Confession de Zulmé (1779), quest'ultimo musicato con successo da molti musicisti. La difesa di Niccolò Piccinni contro i partigiani di Gluck lo resero famoso. Ottenne un impiego dal ministro Jacques Necker.

Amico degli enciclopedisti, legato a Pierre Jean Georges Cabanis, a Condorcet e a Giuseppe Cerutti, accolse con entusiasmo le prime fasi della Rivoluzione francese, restando però sempre nell'ala moderata. Assieme a Cerutti e ad altri fondò il settimanale Feuille villageoise, e collaborò a Le Moniteur e più tardi a Décade philosophique. Celebrò anche con un'ode l'apertura degli Stati generali. Collaborò anche ad alcune Enciclopedie, quali la Biographie universelle. Ginguené è stato anche traduttore delle opere di Petrarca e Catullo.

Imprigionato durante il Terrore, venne liberato dopo la caduta di Robespierre, divenne membro dell'Institut de France ed entrò al Ministero dell'Interno come membro della commissione della pubblica istruzione. Nel 1797 venne inviato dal Direttorio a Torino in qualità di plenipotenziario presso il Re di Sardegna; ma urtò l'ambiente per la sua mancanza di tatto, e dopo sette mesi fu richiamato in patria. Fu membro del Tribunato dopo il 18 brumaio, ma ne fu escluso nel 1802 per la sua opposizione a ogni riforma della Costituzione dell'anno VIII. Da allora in poi fu deciso avversario del regime napoleonico, si ritirò dalla vita politica dedicandosi esclusivamente agli studi letterari.

L'opera più importante e famosa di Ginguené è l'Histoire littéraire d'Italie, una storia della letteratura italiana in 10 volumi, di cui i primi sei, usciti dal 1811 al 1813, sono interamente del Ginguené, i successivi sono stati scritti in collaborazione con Franco Salfi, che anzi è il solo autore del decimo volume uscito nel 1823.

 

Dalla Teca Digitale