Raimondo GUARINI

Classe di Scienze morali, storiche e filologiche
Archeologo, Presidente dell'Accademia Pontaniana nel 1829

Socio corrispondente dal 31 maggio 1829
Nato a Mirabella Eclano (Avellino) il 12 maggio 1765
Deceduto a Napoli il 8 gennaio 1852

Biografia

Abbandonata presto la casa paterna Raimondo Guarini entra nell'ordine dei Domenicani nella provincia monastica di San Marco dei Cavoti. Qui diviene presto maestro dell'ordine e vi insegna lettere, matematica, filosofia, teologia drammatica e morale nei seminari di San Bartolomeo in Galdo ed Ascoli di Puglia.

Passa poi a dirigere gli studi della casa religiosa del convento di Piedimonte d'Alife. Abbandonati gli abiti sacerdotali il Guarini si trasferisce a Napoli dove entra nelle grazie dell'allora ministro dell'interno, il conte Giuseppe Zurlo, che lo nomina professore di lingua greca e latina presso il Real Collegio Medico-Cerusico nel 1812. Nel 1815 diviene socio residente dell'Accademia Pontaniana (nel 1829 ne viene eletto presidente) e nel 1821 viene nominato socio ordinario della Accademia Ercolanese. 

 

Pubblicazioni on-line

Ricerche sull'antica città di Eclano, 1814

Osservazioni intorno la triumviri monetali, 1818

Illustrazione dell'antica campagna Tarasina, e di alcune nozioni agrarie, 1820

Riflessioni di Raimondo Guarini sull'oggetto delle ricerche sulla veraposizione de'campi taurasini del canonico Della Vecchia, 1823

Illustrazione apologetica del marmo puteolano, 1824

Novelli monumenti Eclanesi, 1824

Spicilegio Eclanese del 1824, 1826 

Congettura del socio Raimondo Guarini sul soggetto di un intonaco novello di Pompei, 1828

Lettera riservata di Raimondo Guarini al chiarissimo Signor Abbate D. Cataldo Janelli, 1829

Pergamena di Acquaputida del secolo XII, 1829

Risposta di Raimondo Guarini al Signor D. Fabio del Caffle del Molo, 1829

Risposta all'opuscolo col titolo Di osservazioni sopra un libro intitolato In sacra nonnulla Pompeiorum, 1832

Fasti duumvirali di Pompei, 1837

In cippum osco-abellanum divinatio, 1839

 

 

 

Dalla Teca Digitale