Ranieri GERBI

Classe di Scienze fisiche, matematiche e naturali
Professore di Fisica e medico a Pisa

Socio corrispondente dal 09/01/1820
Nato a Chiesina Uzzanese (PT) il 16/07/1783
Deceduto a Pisa il 20/12/1839

Biografia

Ranieri Gerbi studiò presso il Seminario vescovile di Pistoia, nel quale divenne poi lettore di eloquenza fin quando decise, per motivi di salute, di trasferirsi a Pisa. Qui frequentò i corsi universitari del Collegio medio fisico, attratto soprattutto dalle lezioni di fisica tenute da Bartolomeo Bianucci. Si laureò nel 1789 e subito dopo venne nominato lettore di matematica dedicandosi soprattutto allo studio del calcolo infinitesimale. Nel 1794, Bianucci abbandò la cattedra di Fisica per far posto proprio a Gerbi, ma questa passò però per anzianità a Comparini, per cui lo scienziato pistoiese dovette optare per la cattedra di Algebra, aspettando fino al 1797 per avere l'incarico a Fisica.

Durante il periodo francese ricoprì vari impieghi all'interno dell'Accademia pisana, tra cui quello di direttore del neonato Pensionato accademico voluto dalle autorità francesi.  

Dalla cattedra di Fisica, tenuta dal 1797 al 1809, le sue lezioni si incentrarono sulle teorie pneumatiche del calorico, sulle dottrine di Rumford e sul confronto tra quelle di Franklin e Simmer, dimostrandosi un abilissimo divulgatore delle più moderne teorie e contribuendo alla loro diffusione in Toscana.

Nel 1810 Gerbi passò ad insegnare Fisica teorica particolare, dando alle stampe per le sue lezioni il Corso elementare di Fisica (1818), uno strumento assai agile e completo ad uso degli studenti pisani, che ebbe altre due edizioni nel 1823 e nel 1833. Quando nel 1825 fu introdotta anche la Fisica teorica generale, Gerbi si alternò tra i due insegnamenti e ripeté l'operazione editoriale effettuata precedentemente, compilando le Lezioni elementari di fisica generale. Intanto, nel 1833, la sopraggiunta morte di Giuseppe Piazzini che aveva lasciato vacante la cattedra di Astronomia dette modo a Gerbi di prenderla in supplenza, continuando a tenere anche le lezioni di Fisica teorica.

Socio della Società delle scienze di Gottinga, dei Georgofili e dell'Accademia delle scienze di Pistoia, fu collaboratore assiduo del «Nuovo Giornale de' Letterati» e della «Biblioteca Italiana». Fu presidente generale della Prima riunione degli scienziati , tenutasi a Pisa nel 1839.

 

Biografia negli Atti della prima riunione degli scienziati Italiani tenuta io Pisa nell'Ottobre del 1839, Pisa, 1840

 

Pubblicazioni consultabili on-line

Storia naturale di un nuovo insetto, 1794

Dalla Teca Digitale