Eugenio Stanislao GROTTANELLI DE'SANTI

Classe di Scienze fisiche, matematiche e naturali
Professore di Clinica medica a Siena

Socio corrispondente dal 5 marzo 1826
Nato a Siena il 16 febbraio 1788
Deceduto a Siena il 16 novembre 1874

Biografia

Eugenio Stanislao Grottanelli de' Santi nacque a Siena il 16 febbraio 1788 dal dottor Domenico e Margherita Faini Capitani.

Compì i suoi primi studi presso il Seminario arcivescovile, dove acquisì una grande padronanza del latino e approfondì la conoscenza degli autori trecenteschi. Completò la propria formazione presso l'Ateneo senese seguendo corsi in varie discipline, sia scientifiche che umanistiche. Nel 1808 si laureò in Medicina e filosofia e l'anno seguente si recò a Roma per ottenere dal Collegio medico dell'Università pontificia la seconda laurea in Chirurgia. Noto studioso e ricercatore, Stanislao Grottanelli de' Santi fu chiamato a reggere la cattedra di Fisiologia dell'Università di Firenze nel 1821. Passò quindi ad insegnare Clinica medica nell'Ateneo senese, finché nel 1842 succedette a Francesco Puccinotti nella cattedra di Medicina legale presso l'Università di Pisa. Abbandonò l'insegnamento nel 1849 a seguito di alcuni lutti familiari e si ritirò a vita privata dopo aver rivestito per due anni la carica di provveditore dell'Ateneo senese. Continuò a coltivare studi scientifici e letterari e fu membro di numerose Accademie italiane e straniere.

Rivestì varie cariche cittadine, tra le quali quella di presidente delle scuole infantili e di direttore dell'Istituto per sordomuti fondato da Tommaso Pendola nel 1824. Abbandonò quest'ultimo incarico solo nel 1835, quando fu nominato cavaliere dell'Ordine di Santo Stefano, e successivamente ottenne la croce al merito dal granduca di Toscana. Sposò l'inglese Marianna Rowe della Contea di Devonshire (morta nel 1839), che gli dette tre figli: Lorenzo, Eduardo ed Emilia. Nel 1824 fu portavoce degli insegnamenti anatomici di Paolo Mascagni presso l'Istituto delle scienze di Parigi. Autore di opere di vario genere letterario, sia in italiano che in latino, era profondo conoscitore dell'inglese e del francese

 

Tratto dal sito del Ministero per i Beni culturali

Dalla Teca Digitale