Tommaso BOGGIO

Classe di Scienze fisiche, matematiche e naturali
Matematico

Socio nazionale residente dal 17/02/1924
Nato a Valperga Canavese (TO) il 22/12/1877
Deceduto a Torino il 25/05/1963

Matematico compì ricerche che spaziano dalla meccanica alla fisica matematica, dalla geometria differenziale all’analisi, alla matematica finanziaria.

Tommaso Boggio nasce a Valperga Canavese il 22 dicembre 1877 e compie gli studi a Torino, dove si laurea in Matematica nel 1899. Assistente e poi supplente incaricato di Geometria proiettiva e descrittiva all'Università di Torino, consegue nel 1903 la libera docenza di Fisica matematica e va ad insegnare a Pavia.

Nel 1905 vince la cattedra di Matematica finanziaria a Genova e dal 1906 al 1914 terrà quest'insegnamento anche alla Scuola, poi Facoltà, di Economia e Commercio di Torino. Vinto il concorso a cattedra di Meccanica razionale all'Università di Messina nel 1908, vi resta solo poche settimane, scampando al terremoto e si trasferisce a Firenze. Dal 1909 al 1947 ricopre a Torino la cattedra di Meccanica superiore e contemporaneamente tiene vari altri incarichi all'Università e alla Scuola di Applicazione d'Arma. Muore a Torino il 25 maggio 1963.

Le ricerche di Boggio spaziano dalla meccanica alla fisica matematica, dalla geometria differenziale all'analisi, alla matematica finanziaria. I suoi contributi più significativi riguardano la teoria del potenziale, le funzioni armoniche e quelle biarmoniche, l'equilibrio delle membrane e delle piastre elastiche piane, la deformazione e le vibrazioni di un corpo elastico e il problema dell'induzione magnetica, cui in precedenza si era già dedicato Carlo Somigliana.

Altrettanto importanti sono i risultati nell'ambito dell'idrodinamica e mirabilmente sintetico è il procedimento da lui ideato per integrare direttamente le equazioni di Helmholtz relative ai moti vorticosi. Per quanto riguarda l'analisi notevoli sono i suoi studi sulle funzioni di variabile complessa, sulla teoria delle equazioni differenziali alle derivate parziali e su quella delle equazioni integrali. Con Cesare Burali-Forti, Roberto Marcolongo e Pietro Burgatti si dedica allo sviluppo del calcolo omografico, nell'indirizzo promosso da Peano. Boggio è autore di numerosi trattati e ha scritto con Burali-Forti un opuscolo polemico nei confronti della teoria della relatività.

Fra i riconoscimenti ottenuti ricordiamo nel 1907 il premio Vaillant conferito dall'Accademia delle Scienze di Parigi, il titolo di Laureat de l'Institute de Francee le nomine a socio dell'Accademia delle Scienze di Torino, di quella di Modena e membro del Comitato Nazionale delle Ricerche per la Matematica.

a cura di c.s. r., 2005

Dalla Teca Digitale