Regolamento sulle modalità di convocazione e di svolgimento delle adunanze

I. Soci

Art. 1

I soci dell’Accademia possono essere:

   a. soci nazionali;

   b. soci stranieri;

   c. soci corrispondenti.

Art. 2

I soci nazionali devono possedere la cittadinanza italiana.

Art. 3

I soci nazionali si distinguono in soci nazionali residenti e soci nazionali non residenti. Possono essere
eletti soci nazionali residenti coloro che abbiano il loro ufficio in Torino, e soci nazionali non residenti coloro che abbiano il loro ufficio in altra località. In caso di mutamento della sede dell’ufficio o di cessazione dall’ufficio si applica quanto disposto dall’art. 9 dello statuto.

Art. 4

I soci corrispondenti di ciascuna Classe sono ripartiti in sezioni: la divisione in sezioni e il numero dei soci corrispondenti di ogni sezione, al pari di eventuali aggiunte e di soppressione o trasformazione delle sezioni oppure di mutamento del numero dei soci ad esse afferenti, sono stabiliti dalle Classi unite su proposta della Classe competente; l’assegnazione dei soci alle sezioni e, ove occorra, il mutamento di assegnazione sono deliberati dalla Classe di appartenenza.

Art. 5

L’anzianità del socio è determinata dalla data di elezione rispettivamente a socio nazionale o a socio straniero o a socio corrispondente: a parità di data prevale l’età del socio. L’elenco dei soci segue l’ordine di  anzianità.

II. Adunanze

Art. 1

Le Classi che costituiscono l’Accademia vengono convocate, separatamente o congiuntamente, in assemblea per l’esercizio delle funzioni amministrative e per le deliberazioni previste dallo statuto e dai regolamenti applicativi, oppure in adunanze di carattere scientifico.

Art. 2

All’assemblea delle singole Classi e all’assemblea delle Classi unite prendono parte – e hanno diritto di voto sulle questioni poste all’ordine del giorno – i soci nazionali sia residenti sia non residenti.

Art. 3

Alle adunanze di carattere scientifico possono prendere parte i soci nazionali, i soci stranieri e i soci corrispondenti di entrambe le Classi, nonché – qualora il direttore della Classe lo ritenga opportuno – eventuali invitati. Le Classi possono altresì organizzare, separatamente o congiuntamente, sedute aperte al pubblico su determinati argomenti di particolare rilevanza.

Art. 4

La convocazione è disposta per le singole Classi dal rispettivo direttore, e per le Classi unite dal Presidente (o, in caso di sua assenza o impedimento o in caso di vacanza, dal Vice-presidente).

Art. 5

Le adunanze delle singole Classi sono presiedute dal direttore o, in sua assenza, dal socio nazionale più anziano presente alla seduta e, a pari anzianità, più anziano di età; funge da segretario il segretario della Classe o, in sua assenza, un altro socio nazionale residente designato all’inizio della seduta.

Art. 6

Le adunanze delle Classi unite sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice-presidente o – nel caso di assenza anche di quest’ultimo – dal direttore di Classe con maggiore anzianità di socio e, a pari anzianità, più anziano di età; funge da segretario il segretario di Classe con minore anzianità o, in sua assenza, l’altro segretario di Classe o – nel caso di assenza anche di quest’ultimo – un altro socio nazionale residente designato all’inizio della seduta.

Art. 7

La convocazione dell’adunanza dev’essere effettuata per iscritto e inviata per posta (eventualmente anche per posta elettronica o per Fax) almeno dieci giorni prima della data dell’adunanza, e recare l’ordine del giorno con l’indicazione specifica delle questioni da trattare. Le assemblee delle singole Classi e l’assemblea delle Classi unite possono trattare argomenti non previsti dall’ordine del giorno soltanto se il loro inserimento viene proposto all’inizio della seduta e approvato all’unanimità.

Art. 8

Le adunanze dell’assemblea delle singole Classi e delle Classi unite sono valide qualora ad esse intervenga un numero di soci pari alla maggioranza dei soci nazionali residenti, detratti gli assenti che si siano giustificati per iscritto (eventualmente anche per posta elettronica o per fax): non si tiene invece conto di giustificazioni verbali.

Art. 9

Nell’assemblea delle singole Classi e delle Classi unite le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti, salvo quanto diversamente previsto dallo statuto per l’elezione delle cariche accademiche, per l’elezione di nuovi soci e per le modifiche di statuto. In caso di parità prevale il voto del direttore o del Presidente (o, in caso di loro assenza, di chi ne fa le veci).

Art. 10

La redazione del verbale delle adunanze è affidata al segretario; il verbale è sottoscritto congiuntamente dal presidente dell’adunanza e dal segretario, ed è sottoposto, di regola, all’approvazione della Classe o delle Classi unite all’inizio della successiva adunanza. Per le deliberazioni che rivestano carattere di urgenza si procede all’appro-vazione del relativo verbale seduta stante.

Art. 11

Il verbale delle adunanze delle assemblee deve recare, oltre all’elenco dei soci presenti e dei soci assenti giustificati, entrambi distinti a seconda che si tratti di soci nazionali residenti o non residenti e – nel caso dell’assemblea delle Classi unite – per Classe di appartenenza, elencati in ordine alfabetico, una breve notizia della discussione sulle questioni all’ordine del giorno e il resoconto delle deliberazioni adottate e delle operazioni di elezione delle cariche accademiche o di elezione di nuovi soci, con l’indicazione del numero dei voti favorevoli, contrari e astenuti.

Il verbale delle assemblee delle singole Classi e delle Classi unite non può essere oggetto di pubblicazione, e può venir consultato soltanto dai soci che ne fanno parte.

Art. 12

Il verbale delle adunanze di carattere scientifico deve recare, oltre all’elenco dei soci presenti e dei soci assenti giustificati:

a) il resoconto delle relazioni, comunicazioni, conferenze e delle discussioni relative;

b) l’elenco delle memorie e delle note presentate;

c) le deliberazioni relative alla nomina delle commissioni incaricate di giudicare memorie e note di studiosi
estranei all’Accademia;

d) l’elenco delle pubblicazioni presentate come omaggio dai soci o pervenute direttamente all’Accademia.

Il verbale delle adunanze di carattere scientifico viene pubblicato negli Atti delle singole Classi o negli Atti ufficiali dell’Accademia.

 

III. Elezione dei soci

Art. 1

All’inizio dell’anno accademico il Presidente informa le Classi sulle vacanze intervenute nell’anno precedente e sui posti che si sono resi disponibili in seguito al compimento dell’ottantesimo anno di età di soci nazionali residenti e non residenti: la data di riferimento è il 31 Ottobre.

Art. 2

Le singole Classi adottano quindi, entro il mese di Dicembre, i provvedimenti relativi all’appartenenza dei soci nazionali alla categoria dei residenti o dei non residenti, previsti dall’art. 9 dello statuto, e quelli relativi all’assegnazione dei soci corrispondenti alle sezioni, previsti dall’art. 11. Ai fini di tali provvedimenti il direttore della Classe acquisirà preliminarmente il parere, non vincolante, del socio interessato.

Art. 3

Entro metà Gennaio il Presidente procede alla ricognizione definitiva dei posti scoperti e ne dà notizia alle singole Classi: su questa base ogni Classe stabilisce il numero dei posti che intende coprire e il calendario delle adunanze in cui avranno luogo le operazioni elettorali. Queste si tengono, di regola, nei mesi da Marzo a Giugno, e devono concludersi improrogabilmente entro il 31 Ottobre.

Art. 4

Le operazioni elettorali si svolgono secondo le modalità previste dagli articoli 43-48 dello statuto.

Art. 5

Dell’avvenuta elezione viene data comunicazione ufficiale ai nuovi soci con lettera del Presidente dell’Accademia.

 

Approvato dalle Classi Unite del 31/10/2001