Memorie della Classe di Scienze morali. vol. 31-32 (2007-2008)

ISSN: 1120-1622
Direttore responsabile: Prof. Luciano Gallino
46 pp., ill., € 7
uscito il 15.7.2009; disponibile on line dal 3.7.2009


ARCHEOLOGIA, EPIGRAFIA, NUMISMATICA

Silvio Curto
Egitto antico: la nascita degli dèi, pp. 3-46
memoria presentata nell'adunanza del 17 giugno 2008

Gli abitanti delle città dell'Egitto nascenti fissarono l'attenzione su un concittadino,  un animale o un manufatto - per gioco di fantasia, che poté essere molto diverso da caso a caso - ed elessero la sua immagine a propria insegna. Successivamente in quell'ente si riconobbero e lo tradussero in dio protettore. Questa sua nuova capacità di agire già si trovava rappresentata nell'insegna in forma umana, negli altri casi fu simboleggiata in una persona umana con la testa dell'animale antico, oppure con il manufatto annesso all'abbigliamento. Ultimo passo: la presentazione della statua del dio fu registrata nelle cronache come sua "nascita". Più tardi quegli dèi "cittadini" primigeni vennero caricati di altri ruoli, per lo più funerari, e affiancati da alcuni altri dèi di diversa natura. Si formò in tal modo un intreccio alquanto confuso, che qui si cercherà di districare.

Abstract.The inhabitants of the Egyptian towns that were rising and spreading, fixed their attention on a fellow citizen, or on an animal or an object and they appointed his/its image as their  ensign: it was a sort of imaginative game, very different from case to case. Then they identified themselves with that being which became their protective god as "born" with his statue, anthropomorphic but eventually with his original, animal head or object appointed to. Later those primitive "urban" gods were given other roles, that were generally funerary; other gods of different nature joined the previous ones. Quite a bit of confused plot was born: here it will be explained.

 

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