Memorie della Classe di Scienze morali. vol. 34 (2010)

Alvise De Piero, Il Tentamen novae theoriae musicae di Leonhard Euler (Pietroburgo 1739). Traduzione e introduzione

ISBN: 88-901608-6-1
248 pp., ill., b/n

€ 26,00
aprile 2012 

Scarica il  PDF  (on line dal 2/5/2012).

 

Il Tentamen novae theoriae musicae di Eulero fu pubblicato a Pietroburgo nel 1739, ma fu completato già all'inizio degli anni trenta, come testimonia una lettera dell'autore a Johann I Bernoulli del 25 maggio 1731. L'opera, qui presentata per la prima volta in lingua italiana, è stata tradotta servendosi del facsimile della prima edizione (New York, Broude Brothers).

Il volume è corredato di un'ampia introduzione nella quale Alvise De Piero contestualizza lo scritto musicale di Eulero all'interno dei problemi della scienza e dell'estetica musicale europea del Settecento. Nel far ciò ha anche tentato di ricostruirne la ‘fortuna' nelle diverse culture nazionali alla luce delle discussioni sui fondamenti fisici e matematici delle nuove teorie dell'armonia, da Jean-Philippe Rameau a Giuseppe Tartini.
La scelta dell'argomento trova giustificazione nell'obiettivo interesse scientifico e culturale di questo importante ma sconosciuto testo appartenente alla tradizione millenaria della trattatistica musicale europea, nella quale lo studio dei fondamenti matematici della musica costituisce il motivo conduttore.

Il carattere di originalità del lavoro consiste nel contributo che esso può offrire per colmare una delle lacune meno giustificate nella storia della trattatistica musicale del diciottesimo secolo.
La traduzione italiana dello scritto musicale di Eulero può infatti contribuire a rinnovare le acque stagnanti della discussione musicologica sulla filosofia e sull'estetica musicale del Settecento europeo. Infatti, la storiografia tradizionale tende a discutere e a pensare questo come un àmbito di problematiche estranee ai problemi della musica intesa come scienza fondata su leggi naturali e matematiche, che l'arte dei suoni utilizza ai fini del piacere estetico. Ben lontano da una contrapposizione col problema centrale dell'estetica musicale settecentesca, il sistema matematico-musicale di Euler è all'opposto vòlto alla ricerca della spiegazione razionale del piacere musicale pensato come piacere intellettuale, avente la sua giustificazione non nell'istinto e nel sentimento, ma nelle leggi che regolano e governano il legame tra mente e corpo, tra piacere intellettuale e percezione musicale. È una variante razionalistico-settecentesca del ‘formalismo' musicale che rappresenta una delle premesse storiche della riflessione sulla musica nella tradizione culturale europea. 

 

Indice

Il Tentamen novae theoriae musicae di Leonhard Euler: traduzione e introduzione, di Alvise De Piero, p. 3
1. Euler e la musica, p. 3
2. Dal Tractatus de musica al Tentamen novae theoriaemusicae, p. 5
3. La critica, p. 15
4. La presente edizione, p. 39 

Esame del Trattato di Giuseppe Tartini, di Leonhard Euler, p. 41

Risposta all'esame di Eulero, di Giuseppe Tartini, p. 45

Saggio di una nuova teoria musicale, p. 51
Prefazione, p. 52
Cap. I: Il suono e l'udito, p. 58
Cap. II: Il piacere e i princìpi dell'armonia, p. 74
Cap. III: La musica in genere, p. 85
Cap. IV: Le consonanze, p. 92
Cap. V: La successione delle consonanze, p. 105
Cap. VI: Le serie delle consonanze, p. 114
Cap. VII: I nomi assunti dai vari intervalli, p. 121
Cap. VIII: I generi musicali, p. 128
Cap. IX: Il genere diatonico-cromatico, p. 140
Cap. X: Gli altri generi musicali più composti, p. 153
Cap. XI: Le consonanze nel genere diatonico-cromatico, p. 162
Cap. XII: I modi e i sistemi nel genere diatonico-cromatico, p. 170
Cap. XIII: Il metodo di composizione in un modo  e sistema dati, p. 190
Cap. XIV: La permutazione dei modi e dei sistemi, p. 232

Bibliografia, p. 239
Ringraziamenti, p. 245

Pubblicazione realizzata grazie a un cofinanziamento dell'Università di Bologna, Dipartimento di Musica e Spettacolo.


Alvise De Piero (Venezia, 1974) si occupa soprattutto di musica strumentale e vocale del Settecento, specialmente di scuola veneziana, ma anche della produzione dei cantautori italiani del Novecento. Si è perfezionato in clavicembalo e strumenti antichi a tastiera sotto la guida di Christopher Stembridge, e ha frequentato il Dottorato di ricerca in Musicologia e Beni Musicali presso l’Università di Bologna. Tra gli articoli pubblicati si segnalano: Le sonate di Galuppi nel manoscritto Torrefranca B. 16 (in Baldassare Galuppi “il Buranello”, Marsilio - Casa della Musica, 2007) e Della maniera di perfezionare la musica: due lettere di Giordano Riccati a Giovenale Sacchi sui duetti da camera di Handel e di Bononcini (in Giordano Riccati. Illuminista veneto ed europeo, Leo S. Olschki, 2012). Ha inoltre curato l’edizione diplomatica delle Notizie intorno alla Vita del conte Giordano Riccati (Fondazione Scuola di S. Giorgio, 2011). 

 

 

Copertina M.M.vol.34_2012