Comunità

Il "noi" assente. Di quanta comunità hanno bisogno le società complesse?

Il 5 febbraio, alle ore 17.00, la Prof. Loredana Sciolla (Università di Torino) terrà la terza conferenza de I Mercoledì dell'Accademia 2020.

Abstract

Nelle società occidentali contemporanee sempre più individualizzate sono scarsi i luoghi e gli spazi sociali in cui si costruisce un “noi” inteso come partecipazione a una condizione comune. Il rapporto “io/noi”, come aveva ben visto Norbert Elias, storicamente si è squilibrato a favore dell’io, un io divenuto ipertrofico e narcisista. Proprio questa consapevolezza ha portato alla ribalta l’idea che le società democratiche liberali abbiano bisogno di rinsaldare quelle reti e quei legami sociali che l’enfasi sullo Stato e sul mercato tende a trascurare. La comunità tradizionale, costituita da prossimità, spontaneità, radicamento locale, coesione, è scomparsa o, fortemente indebolita, risulta circoscritta ad ambiti limitati della vita sociale.  La ben nota antinomia ottocentesca Comunità/società (comunità coesa/società atomistica), che riproduceva l’opposizione tra tradizione e modernità, si è rivelata irrealistica in quanto nella società moderna non solo persistono alcune comunità tradizionali, ma si generano continuamente nuove forme di comunità che riflettono, paradossalmente, il mondo globalizzato e interconnesso attuale.
Quali sono i fattori economici e sociali che favoriscono il nascere di nuove forme comunitarie molto diverse tra loro? Quali i loro caratteri, le loro risorse e i loro limiti? Attraverso quali meccanismi si può tentare di ricostruire un tessuto sociale oggi fortemente frammentato e impoverito?

 

 

Sala dei Mappamondi, ingresso da Via Accademia delle Scienze 6

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