Trovatori

Trovatori a Firenze

Il 18 marzo, alle ore 17.00, il Prof. Walter Meliga (Università di Torino) terrà la settima conferenza de I Mercoledì dell'Accademia 2020.

- LA CONFERENZA E' RINVIATA A DATA DA DEFINIRE - 

 

Abstract

A Firenze verso la fine del Cinquecento Piero di Simone del Nero, letterato e collezionista di libri, fa eseguire una copia di un manoscritto medievale che contiene un ampio canzoniere trobadorico, ovvero una collezione di poesie dei trovatori. Il manoscritto è di proprietà della famiglia Strozzi, acquistato probabilmente in Francia, dove alcuni membri della famiglia si erano trasferiti in seguito al conflitto con i Medici.

Dopo la sua trascrizione si perdono le tracce del codice Strozzi, che è oggi considerato perduto, ma la copia di Piero è giunta fino a noi, attualmente conservata alla Biblioteca Riccardiana di Firenze e all’Estense di Modena.
Il canzoniere è un documento di grande interesse per la storia della lirica trobadorica, per la sua ampiezza e per essere il prodotto di un cultore appassionato di questa poesia, Bernart Amoros, un chierico alverniate vissuto all’inizio del XIV secolo. Rappresenta anche un documento notevole dell’interesse per la poesia provenzale, della quale un rinnovato interesse si diffonde in Italia a partire dalla fine del Quattrocento e che rappresenta un capitolo importante per la nostra storia letteraria e linguistica.

 

 

Sala dei Mappamondi, ingresso da Via Accademia delle Scienze 6

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