Cosmologia

In che universo viviamo? Certezze e incertezze della cosmologia moderna

Il 16 gennaio, alle ore 17.30, il Prof. Nicola Vittorio (Università di Roma Tor Vergata) terrà la prima conferenza de I Mercoledì dell'Accademia 2019

Abstract

La Cosmologia è uno dei campi più affascinanti della scienza moderna. Cerca di rispondere ad alcune domande fondamentali, come ad esempio: “L’universo ha avuto un'origine?”; “In che tipo di universo viviamo?”; “Quale sarà il destino del nostro universo?”. Sono domande che hanno accompagnato da sempre le nostre riflessioni e che sembrano appartenenti più alla filosofia che alla scienza. Negli ultimi anni, tuttavia, queste domande hanno iniziato ad avere delle risposte scientifiche,  basate sulle osservazioni e sull’analisi dei dati. Dal momento che la cosmologia moderna è rapidamente passata dalla fase delle scoperte alla fase delle misure di precisione, essa costituisce un banco di prova importantissimo per nuovi scenari che vanno al di là del modello cosmologico corrente e del modello standard delle particelle elementari. In questo contesto infatti si ha la possibilità di confrontarsi con scale di energia talmente elevate da non poter  essere raggiunte in un laboratorio terrestre.

È straordinario il fatto che si riesca a descrivere il nostro universo oggi (una distribuzione infinita di galassie 13 miliardi di anni dopo il Big Bang) così come nelle sue primissime fasi di vita (una piccolissima frazione di secondo dopo il Big Bang).  Tutto questo non sarebbe stato possibile senza l’utilizzo di satelliti e di osservazioni dallo spazio. Lo scopo di questa conferenza è dunque quello di presentare le osservazioni cosmologiche più recenti ottenute con il Telescopio Spaziale Hubble della NASA e con il satellite Planck dell’Agenzia Spaziale Europea-ESA, le quali portano alla definizione del cosiddetto modello cosmologico standard con materia oscura ed energia oscura come ingredienti fondamentali. Verranno inoltre discusse le potenzialità del satellite ESA/EUCLID, che dovrebbe gettare nuova luce sulla conoscenza delle componenti “oscure” del nostro universo. 

 

Sala dei Mappamondi, ingresso da Via Accademia delle Scienze 6

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