Sironi La Sapienza

La storia, la scienza e il restauro per svelare il Sironi della Sapienza

Lunedì 21 maggio 2018, ore 15.30

Quinto incontro del ciclo "I Beni culturali  tra valorizzazione, restauro e conservazione"

PROGRAMMA 

Saluti e introduzione al ciclo di incontri

Presiede Gian Franco Gianotti, Accademia delle Scienze

Intervengono:

Marina Righetti, Direttore del Dipartimento di Storia dell'arte e Spettacolo della Sapienza

Gisella Capponi, Direttore dell'Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro

Eliana Billi, Storico dell'arte della Sapienza e Restauratore

Laura D'Agostino, Storico dell'arte dell'Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro

Annamaria Giovagnoli, Chimico dell'Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro

Barbara Provinciali, Restauratore dell'Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro

Dibattito

 

 

Abstratc

Nell'aula magna del Rettorato della nuova città universitaria di Roma, il pittore Mario Sironi ha dipinto, nel 1935,  un maestoso  fondale l'imponente rappresentazione dell'Italia fra le Arti e le Scienze. In quell'opera Sironi rielaborava e riportava nella modernità i modelli e i padri fondativi dell'arte italiana, dai grandi monumenti di Roma antica, alla statuaria classica, a Giotto, a Piero della Francesca.
A dare voce alla rappresentazione era un repertorio iconografico significativo e privilegiato del regime: si trattava di simboli portatori di brucianti memorie, soprattutto in quell'aula universitaria che aveva visto la maggior parte dei professori giurare fedeltà al regime: tra il 1947 e il 1950 si sviluppò la discussione sul da farsi, oscillante tra l'occultamento totale dell'opera e la censura selettiva, finché il restauratore, pur assolvendo al compito di ricoprire quei simboli, non mise mano invece sull'intero murale.

Ora il nuovo restauro appena compiuto ha rimosso quell'intervento di censura e ha recuperato la qualità pittorica dell'artista, restituendo un testo di eccellenza alla storia dell'arte del Novecento.

Attori di questo importante recupero sono i restauratori, gli storici dell'arte, gli esperti di diagnostica dell'Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro (ISCR) e del Dipartimento di Storia dell'arte dell'Università la Sapienza di Roma. L'incontro sarà occasione per illustrare le nuove ricerche che hanno arricchito la conoscenza del manufatto e per dibattere sul conflitto tra arte e censura.