Paul Valery e Albert Einstein

"Cher Monsieur Einstein, J'ai lu avec tristesse et dégoût…" " Verehrter Herr Paul Valéry! Ihr wundervoller Brief…"                                                  Un carteggio inedito tra Paul Valéry e Albert Einstein

Martedì 29 ottobre 2019, ore 15.30

Sala dei Mappamondi


Introduce e presiede

Gian Franco Gianotti (Accademia delle Science)

 

Intervengono

Maria Teresa Giaveri (Accademia delle Scienze)

Vincenzo Barone (Accademia delle Scienze e Università del Piemonte orientale)

William Marx (Collège de France)

 

 

in collaborazione con

 

 

 

ingresso da Via Accademie delle Scienze 6

 

Abstract. Negli anni di speranze e di paure che costituiscono l’entre-deux-guerres, due uomini tessono un profondo legame di stima reciproca: Paul Valéry ed Albert Einstein. 
Valéry si interessa alle idee di Einstein, insiste per farle conoscere al pubblico della “Nouvelle Revue Française”, immagina di tradurre in poesia la costruzione della teoria della relatività generale; Einstein ammira la lucida intelligenza del poeta francese, va ad ascoltarlo a Berlino, ne applaude le parole con cui questi auspica ce venga sostituito al “nazionalismo insensato” l’universalismo della scienza.
Nel 1933 l’avvento del nazismo detta a entrambi pagine appassionate: l’indignazione di Valéry è l’occasione da cui nasce non solo una riflessione di Einstein sulla situazione del proprio Paese, ma un accorato invito alla resistenza, rivolto agli intellettuali di tutto il mondo, in nome di quegli “ideali umanitari” che dovrebbero esserne patrimonio condiviso.