Cavalli Sforza

L’eredità scientifica e culturale di Luigi Luca Cavalli-Sforza

Giovedì 23 e venerdì 24 gennaio 2020

Sala dei Mappamondi

 

PROGRAMMA

Giovedì 23 gennaio - ore 14.30

Saluti
Massimo Mori, Presidente dell’Accademia delle Scienze
Annibale Mottana, Accademia Nazionale dei Lincei

Introduce e presiede 
Alberto Piazza, Accademia delle Scienze

Telmo Pievani, Accademia delle Scienze
Scienza e società
(Science and society)

Walter F. Bodmer, University of Oxford
Genetics of Human populations
(Genetica delle popolazioni umane)

Marc W. Feldman, Stanford University   
Cultural Evolution has grown up
(L’evoluzione culturale ha avuto una crescita)

Stefano Gensini, Sapienza Università di Roma           
Il linguaggio fra natura e storia: alcune criticità
(Language between Nature and History: some Critical Issues)

 

Venerdì 24 gennaio - ore 9.30

Presiede
Enrico Alleva, Accademia Nazionale dei Lincei

Lucio Luzzatto, Muhimbili University of Health and Allied Sciences - Tanzania
Genetic drift, darwinian selection and human identity
(Deriva genetica, selezione darwiniana e identità umana) 

Guido Barbujani, Università degli Studi di Ferrara 
Il progetto “Human Genome Diversity”
(The “Human Genome Diversity” Project)

Paolo Menozzi, Università degli Studi di Parma
La diffusione dei popoli del Neolitico
(The Neolithic diffusion of people)

Alberto Piazza, Accademia delle Scienze
Un grande maestro: quale eredità?
(A great mentor: what legacy?)

 

 

ingresso da Via Accademia delle Scienze, 6 

Abstract. Il 25 gennaio 2020 Luigi Luca Cavalli-Sforza avrebbe compiuto novantotto anni: per ricordarlo l’Accademia delle Scienze di Torino e l’Accademia Nazionale dei Lincei hanno organizzato in suo onore una giornata di studio non tanto per celebrarne la memoria come è già stato fatto in numerose occasioni, quanto per coglierne la sua eredità scientifica e culturale.  L’ampiezza dei suoi interessi ne rende difficile una rassegna sistematica, ma una sintesi della sua eredità può essere espressa dal titolo della Tavola Rotonda che si è svolta a Milano in occasione del suo novantesimo compleanno: “Disseminare la scienza per seminare il futuro”. Non vi è espressione più felice per riassumere ciò che Cavalli-Sforza ci lascia in eredità: scienza e futuro.
Oggi alcuni dei suoi allievi, diventati collaboratori ed amici, sono riuniti in questo incontro non solo per la scienza che egli ha saputo molto generosamente trasfondere loro, ma anche per il gioioso esprit de finesse che ha sempre accompagnato la sua ricerca. Ricerca che, documentata da oltre 500 pubblicazioni e 8 libri, ha spaziato nelle direzioni più diverse: genetica batterica, analisi filogenetica, struttura genetica delle popolazioni umane con particolare attenzione alle migrazioni, genetica umana e linguistica, origine dell’uomo ed evoluzione culturale con particolare attenzione all’Italia e all’Europa.
Cavalli-Sforza è stato membro di molte Accademie e Società scientifiche nel mondo; è stato insignito dei riconoscimenti più ambiti tra i quali, nel 1999, il premio Balzan per la scienza delle origini dell’uomo. L’Accademia delle Scienze di Torino e l’Accademia Nazionale dei Lincei sono onorati di contribuire al suo profilo scientifico e culturale riportando l’inizio della motivazione della Laurea honoris causa conferitagli dall' Università di Cambridge nel 1993, quale sintesi dell’eredità che ci lascia: “Know then thyself, presume not God to scan; The proper study of mankind is man”  (da A.Pope, An Assay on Man, 1734, Epistle 2, 1-2).