saluti estate 2020

Chiusura estiva dell'Accademia dal 3 al 28 agosto


Gli uffici dell'Accademia delle Scienze resteranno chiusi tutto il mese di agosto.

Anche la biblioteca e l'archivio storico 

sospendono temporaneamente i servizi di riproduzione e consultazione.
 

Vi auguriamo buone vacanze!

 

 

 

C'è posta per te!

 

“Cari Amici dell’Accademia delle Scienze di Torino, 
i mesi che abbiamo trascorso, da marzo in poi, sono stati particolari. Per tutti noi, ma anche per l’Accademia.

Nei lunghi mesi in cui le regole di distanziamento sociale sono state applicate più rigorosamente abbiamo sentito l’esigenza di trovare nuove forme di comunicazione, per continuare a dialogare con il nostro pubblico non più nella splendida Sala dei Mappamondi, ma attraverso la rete. 

Per prima cosa è stata rinnovata la newsletter. A cadenza settimanale anziché mensile, non si è più limitata a informare sulle attività dell’Accademia, ma è diventata essa stessa un contenitore che rinviava, in modalità interattiva, a informazioni, letture, video, proposte culturali presenti nel nostro sito. E anche il sito dell’Accademia è stato completamente aggiornato. In particolare abbiamo introdotto una sezione (Webacademy) per proporre ogni settimana due o tre video registrati dai nostri soci su questioni di attualità, interessanti temi culturali e scientifici o aspetti della storia dell’Accademia.

Data la situazione, non poteva però mancare un’iniziativa appositamente pensata per l’emergenza sanitaria: alcuni Colleghi scienziati hanno avuto la pazienza di selezionare i testi più interessanti e più validi sui problemi legati al covid-19 – articoli di giornale o di rivista scientifica, documenti nostri o di altre accademie, interventi a diverso titolo – in modo da costruire una rubrica che guidasse il lettore attraverso il mare magnum della letteratura, non sempre eccellente, in circolazione.

Per queste attività ringrazio i Colleghi per la loro generosità e disponibilità e tutto il Personale dell’Accademia che ha saputo dare il meglio di sé, spesso reinventandosi il proprio ruolo per risolvere con grande capacità creativa, al di là delle specifiche funzioni, i problemi che via via si presentavano. Tuttavia un ringraziamento particolare lo vorrei riservare proprio a Voi, Amici dell’Accademia, che ci avete seguito con pazienza anche in questa situazione insolita. Spesso ci sono giunte voci di approvazione e di incoraggiamento. Voci preziosissime, non solo per la soddisfazione che provoca ogni pensiero grato, ma soprattutto perché, incamminatici su sentieri talvolta inconsueti, avevamo bisogno di quella conferma che non si poteva più leggere sui volti dei presenti.

Il peggio, speriamo, è passato. Ma anche se non ci saranno recrudescenze epidemiche nel periodo autunnale, sappiamo tutti che, come sentiamo dire da ogni parte, “non bisogna abbassare la guardia”. L’emergenza supera il suo periodo di acuzie, ma non si dissolve: piuttosto limita e circostanzia le sue modalità di manifestazione. Per questo, dopo la solita chiusura agostana, a settembre riapriremo con la consapevolezza che non tutto tornerà come prima, o almeno non subito. Sappiamo perciò che la nuova modalità di interlocuzione con i nostri frequentatori non è stata un episodio inscritto nell’ambito temporale di una crisi emergenziale. Essa deve diventare un ulteriore strumento permanente di comunicazione, parallelo a quello in presenza, non solo per poter colloquiare con Voi anche quando non potete farci visita o quando i nostri Soci non residenti non possono prodursi di persona, ma anche in vista di nuove funzionalità in corso di definizione. Sotto questo aspetto l’esperienza cui siamo stati costretti dall’emergenza sanitaria non sarà infruttuosa per il futuro.

È ovvio tuttavia che tutti speriamo di poter riprendere, con la stagione autunnale, il nostro programma di attività in presenza. Si devono recuperare le cose rinviate: tra l’altro, un ciclo di conferenze su “Come invecchiare bene” (in collaborazione con l’Accademia di Medicina), una serie di incontri tra Accademici e giornalisti sui grandi problemi dell’oggi (in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti del Piemonte), un ciclo di relazioni sulle ricadute sociali della fisica, ulteriori conferenze sul restauro e valorizzazione dei Beni culturali e architettonici. Ma attendiamo anche affrontare nuove e attraenti iniziative: una per tutte, un nutrito programma di incontri, proiezioni, video, performance dal vivo su “Dante al cinema e nel mondo dello spettacolo” (in collaborazione con il Museo del Cinema, l’Università di Torino e altre istituzioni). Oltre ovviamente alla ripresa di tutte le altre attività istituzionali, i Convegni scientifici o commemorativi, la biblioteca e l’archivio (già tornati a funzionare), la produzione editoriale (mai interrotta), l’attività didattica per docenti e studenti, le mostre, le visite guidate dalla nostra esperta bibliotecaria e archivista. 

Sì, le visite. Voi che mi leggete già conoscete la Sala dei Mappamondi – tanto suggestiva che un numero sempre maggiore di giovani la sceglie come sede per il loro matrimonio, grazie a un accordo con il Comune di Torino. Ma forse non conoscete ancora le altre sale della Biblioteca e dell’Archivio, oppure la Sala Vallauri, dalle cui finestrelle si gode una curiosa vista del soffitto ligneo della Sala dei Mappamondi, nella sua parte interna. E se già conoscete queste cose, potete forse consigliarle a qualche amica o amico che ancora le ignora. 

Non mi rimane che augurarvi una serena estate, con tanto svago, tanto riposo e un pizzico di cultura. E darvi l’arrivederci a settembre per avviarci a un nuovo anno accademico, con qualche problema in più rispetto a quelli precedenti, ma anche con parecchie novità e tanta voglia di fare”.

Massimo Mori

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