L'età dei geologi

Mercoledì 1° febbraio 2017, alle ore 17.30, il Prof. Martin Engi (Università di Berna)  terrà la terza conferenza de I Mercoledì dell'Accademia 2017


Abstract

L’età ha un significato particolare nelle scienze della Terra e non solo per l’enorme scala dei tempi geologici. Nuovi aspetti del concetto di età (relativa e assoluta) stanno oggi formandosi in geologia. Da un lato, lo sviluppo di nuovi metodi e strumenti ha rivoluzionato le misure dell’età, ma dall’altro ha cambiato fondamentalmente l’approccio scientifico.

Da sempre gli esseri umani si sono interessati all’età della Terra e dell’inizio della vita su di essa. Inizialmente la cronologia era relativa, cioè basata sulla successione dei depositi sedimentari, ma mancava la calibrazione temporale. La determinazione dell’età “assoluta” è divenuta possibile solo con la scoperta della radioattività, che ha sviluppato una nuova scienza specialistica, la geocronologia. Grazie all’evoluzione delle tecniche analitiche si riuscivano ad ottenere datazioni sempre più precise su campioni sempre più piccoli. Il grande miglioramento analitico, soprattutto il miglioramento del potere risolutivo degli strumenti, ha cambiato il significato di età: fino a pochi anni fa le rocce avevano “un’età”, ma oggi questo concetto non ha più senso.

Non solo un pianeta, un continente o un bacino marino sono il risultato di una lunga serie di processi evolutivi, ma anche ogni singola roccia è il prodotto di processi che si succedano e spesso lasciano tracce e relitti nei campioni. Usando una combinazione di più metodi – petrografici, termodinamici e geochimici – è possibile riconoscere i processi petrogenetici e determinarne quantitativamente le condizioni di formazione. Con l’applicazione dei nuovi metodi di micro-cronometria, i risultati analitici numerici possono oggi essere correttamente inseriti nel quadro evolutivo del campione studiato. Anche se si parla di datazione assoluta, l’evoluzione di una roccia è oggi definita da una serie di età.

La cosiddetta petrocronologia sta sviluppando nuove tecniche utili per ricostruire la dinamica a tutte le scale dei processi fondamentali. È una rivoluzione scientifica che permette, grazie alle analisi di dettaglio, di seguire gli stadi di sviluppo di una catena montuosa come le Alpi, di un continente intero fino a comprendere l’origine dell’intero pianeta Terra e della sua Luna.

 

Sala dei Mappamondi, ingresso da Via Accademia delle Scienze 6 

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